Il Crotone ferma la Juve e riporta il Napoli a -4 nel prossimo scontro diretto mentre le altre vincono tutte, qualcuna anche troppo

Il Crotone ferma la Juve e riporta il Napoli a -4 nel prossimo scontro diretto mentre le altre vincono tutte, qualcuna anche troppo

Qualcuno aveva fatto male i conti dopo che la Juventus si era portata a sei lunghezze dal Napoli, ritenendo la trasferta di Crotone una pura formalità in vista della partita scudetto che si disputerà domenica prossima. Contro i calabresi che da sempre soffrono nei bassifondi della classifica, sulla carta,  il risultato non poteva essere che la conquista da parte dei bianconeri dei tre punti necessari per assolvere l’impegno infrasettimanale e, soprattutto, per confermare la più che congrua distanza dai partenopei. Ma non è andata così  e la Juventus, nonostante il vantaggio dopo un quarto d’ora facesse presagire tutto secondo le previsioni, si è inceppata e, non solo non è stata capace di impadronirsi della partita e di raddoppiare, chiudendola, ma è stata raggiunta da una imprendibile e spettacolare rovesciata di un anonimo Simy degna o quasi di quella di Ronaldo; e per fortuna che Buffon non era in porta altrimenti per lui sarebbe stata un’altra amarezza simile a quella dell’andata col Real.

È stata una serata no, ma ha costituito un’altra conferma che la Juve, in trasferta,  soffre le piccole squadre e dopo lo 0-0 con la Spal e il primo tempo di Benevento si è fatta irretire anche da un ottimo Crotone che ha meritato l’importante punto conquistato. Allegri, voltata pagina su quella che forse è stata la peggior Juve dell’anno, si è consolato sulla distanza di sicurezza diminuita nei confronti del Napoli,  dicendo che il vantaggio di quattro punti “era impensabile due mesi fa”.

Al Napoli, invece, contro una sfortunata Udinese, in casa, è finita in gloria ma  anche per gli uomini di Sarri le sofferenze non sono mancate perché i friulani sono andati in vantaggio per ben due volte facendo maturare un distacco teorico di nove punti dalla Juve e forse le buone notizie arrivate da Crotone hanno dato la spinta verso una vittoria indispensabile, imponendo di continuare a credere ancora allo scudetto.

Ora tutto dovrebbe decidersi domenica allo Stadium di Torino dove, è bene precisarlo, il Napoli, finora, non ha mai fatto punti e, nella circostanza,  ha il solo, categorico imperativo di vincere.

Per la conquista dei posti Champions, torna finalmente a vincere l’Inter contro un  Cagliari inesistente (nel primo tempo neppure un tiro in porta) ritrovando se stessa attraverso il risveglio dei suoi bomber,  e così, è stato un monologo  da poker.

A Firenze, ancora meglio ha fatto la Lazio, seppure due volte in svantaggio (2-0 e     3-2) è stata capace di rimontare la tripletta di Veretout vincendo con un pirotecnico 4-3 al termine di una partita nella quale ci sono stati, oltre ai 7 gol, anche 5 ammonizioni, 3 espulsioni e un rigore. Ma la Lazio è stata più forte di tutto e di tutti ed è uscita vittoriosa da questa delicata trasferta, mantenendo il terzo posto in coabitazione con la Roma, vittoriosa di stretta misura e con non poca fatica sul Genoa che, una volta accorciate le distanze, ha fatto di tutto per pareggiare ma si è svegliato troppo tardi. Zona Champions: Lazio e Roma 64, Inter 63.

Nella corsa all’Europa minore, il Milan coglie anche a Torino il quarto pareggio, dopo essere stato graziato dalla traversa che ha evitato la trasformazione del rigore di Belotti e, soprattutto, dopo essere stato in vantaggio per un’ora buona ma, dopo essere stato raggiunto, non è più stato in grado di mettere a segno il guizzo vincente. A -10 dalla zona Champions, questo punto, in chiave Europa League, fa più comodo alle dirette avversarie, Atalanta e Sampdoria, le quali vincendo rispettivamente la prima nettamente a Benevento e la seconda in extremis col Bologna, si ripropongono quali immediati  e pericolosi concorrenti del Milan.

In zona retrocessione, importantissimo successo del Sassuolo a Verona che lo porta a +6 dalla terza posizione facendolo respirare,  affossando nel contempo la squadra veneta che si allontana ancora di più dallo stesso Crotone, dalla Spal e dal Chievo che, da bravi  fratelli, si sono divisi la posta.

In quest’area calda, domenica prossima è in programma Udinese-Crotone, scontro diretto delicato per entrambe le squadre che potrebbe avere ripercussioni sulle loro posizioni, in particolare per l’Udinese che, in caso di undicesima sconfitta, verrebbe risucchiata negli inferi. Ma questa partita, per quanto di una certa importanza,  passa in secondo piano rispetto allo scontro al vertice per lo scudetto sul quale saranno puntati tutti gli occhi dell’Italia calcistica.

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