Distacco immutato fra Juve e Napoli, la Roma barcolla e la Lazio la raggiunge, anche l’Inter battuta, il Milan non ne approfitta

Distacco immutato fra Juve e Napoli, la Roma barcolla e la Lazio la raggiunge, anche l’Inter battuta, il Milan non ne approfitta

I dolorosi esiti delle batoste spagnole in Champions subite da Juventus e Roma, nella trentunesima giornata di campionato, hanno avuto queste conseguenze:  i bianconeri, anche se dopo qualche sofferenza,  alla distanza hanno vinto a Benevento capitalizzando tre punti preziosi; i giallorossi, all’Olimpico  con la Fiorentina, hanno incassato  la sesta sconfitta casalinga della stagione che coincide, ironia del destino, con la sesta vittoria consecutiva dei viola, ossia due squadre agli antipodi. Fra la prima e la terza, il Napoli, in seconda posizione, ha rimediato solo negli ultimissimi minuti ad un capitombolo col Chievo che avrebbe potuto portarlo a -7 diminuendo al lumicino le speranze scudetto. L’Inter, superata a Torino,  si è vista scavalcata dalla Lazio, vittoriosa anche a Udine, e solo di un punto avvicinata dal Milan che non è andato oltre il pari contro il Sassuolo.

Di questi risultati, l’impresa più sorprendente è quella del Napoli che, in svantaggio sul Chievo per quasi un’ora e con un rigore fallito, è riuscito a ribaltare il risultato in quattro minuti quattro, recupero compreso, non con i soliti titolari ma con due panchinari gettati per disperazione nella mischia da Sarri. Superare un arcigno e meritevole Chievo per 2-1 è da considerare una piccola, importante, impresa ai fini di una ipotetica continuazione dell’inseguimento alla Juve almeno fino allo scontro diretto di domenica 22.

La Juve,  dal canto suo, accolta per la prima volta nel Sannio trionfalmente al punto da bloccare il pulmann per la marea di folla presente, una volta in campo, in un incontro dai locali definito “storico”, è stata raggiunta due volte dai padroni di casa e solo un secondo rigore ha consentito, grazie alla tripletta di Dybala, di ridefinire il successo poi arrotondato anche da un quarto gol del subentrato Douglas Costa. Il grande cuore del Benevento e la doppietta del diciannovenne Diabatè nulla hanno potuto contro Dybala redivivo alla sua maniera dopo il flop con espulsione con il Real. Fino a mercoledi Allegri e c. si dedicheranno al ritorno di Champions al Santiago Bernabeu, oneroso più che mai per il passaggio del turno.

Dalla Roma, invece, dopo il 4-1 rimediato a Barcellona, anche se contro una Fiorentina lanciatissima, ci si attendeva un riscatto nel gioco e nel risultato per confermare la terza poltrona in solitudine ma non c’è stato né l’uno né l’altro, nonostante un possesso palla del 70%  e  tre pali colpiti. La Roma, decimata per infortuni e scelte tecniche, non è stata in grado di segnare un gol e ne ha incassati due da una splendida Fiorentina che ha colpito bissando nel primo tempo, gestendo con sicurezza il risultato che ora la catapulta a -2 dal sesto posto.

Ma anche l’Inter, contro il Torino dell’ex Mazzarri, non è stata da meno, dominando quanto a gioco ma manifestandosi incapace di andare a rete,  per due volte fermata dalla traversa e le diverse altre da uno strepitoso Sirigu che ha parato tutto. Icardi non solo non ha cancellato le papere del derby ma si è visto raramente e, quando non incide lui,  l’Inter fatica parecchio a fare risultato.

Risultato,  e che risultato, invece, ha fatto la Lazio vincendo in casa dell’Udinese, rimontando il vantaggio dei locali, cogliendo la decima vittoria esterna con il record di 75 reti, dati mai visti in precedenza in casa biancazzurra.  Sulle ali dell’entusiasmo, dopo aver bastonato il Salisburgo (4-1) in Europa League, gli uomini di Inzaghi hanno conquistato tre punti d’oro che hanno consentito loro di scavalcare l’Inter e appaiarsi con la Roma in attesa del derby di domenica prossima, quello che appare come un autentico spareggio per il terzo posto.

Non ha saputo approfittare il Milan per ridurre ulteriormente il distacco dalla zona Champions facendosi fermare dal modesto Sassuolo, che, andato in vantaggio, è stato raggiunto da un bel gol del redivivo Kalinic a 4 minuti dal termine. Migliore in campo il portiere ospite Consigli che, con alcuni interventi super, ha salvato il risultato. Per il Milan, secondo punto in tre partite, e domenica arriva il Napoli: l’effetto Gattuso, per energie consumate nella rimonta, sembra spegnersi. Per il Diavolo urge un colpo di reni anche perché si fa sentire il fiato della rinata Fiorentina per la zona Europa League mentre per quella Champions, le già residue speranze sono da accantonare definitivamente dopo questo pareggio.

In coda le battute d’arresto del Chievo a Napoli e soprattutto quella del Cagliari a Verona hanno trascinato queste due squadre nell’area calda nella quale il Crotone, superando di misura il Bologna, torna a respirare dopo tre sconfitte consecutive e acciuffa la Spal che è al sesto risultato utile ma anche al quarto pari consecutivo che consente  solo di rimanere a galla ma non di tirarsi fuori dai bassifondi.

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