Cinema. Il Prigioniero Coreano, thriller dell’anima di Kim-Ki-DuK da oggi nella sale

Cinema. Il Prigioniero Coreano, thriller dell’anima di Kim-Ki-DuK da oggi nella sale

Kim Ki Duk, il regista coreano vincitore del Leone d’Oro a Venezia con Pietà, ritorna con un film acuto, politico, potentissimo thriller dell’anima, che racconta senza filtri il presente. Un presente che non riesce a liberarsi del passato: quello della Corea del Nord e della Corea del Sud. Il prigioniero coreano, un povero pescatore nordcoreano Nam Chul-woo interpretato  da  Ryoo Seung-bum (The Berlin File) sprigiona una potenza espressiva straordinaria. Una narrazione cruda, diretta. Nan ogni mattina con la sua barchetta va a pesca.

«Fai attenzione: oggi la corrente va verso Sud», lo avvisa una sentinella, ma a fare attenzione, a farne sempre molta, il pescatore Nam Chul-woo ci è abituato. Del resto, non puoi permetterti distrazioni quando abiti in un villaggio della Corea del Nord e ti muovi ogni giorno sulla linea di confine. Confine d’acqua, nel caso di Nam, ed è proprio l’acqua a tradirlo: una delle reti, infatti, si aggroviglia attorno all’elica della sua piccola barca, il motore si blocca e la corrente che «va verso Sud» trascina lentamente il povero Nam in zona nemica

Arrestato e sottoposto a duri interrogatori, dai servizi di sicurezza sudcoreane, umiliato e offeso riuscirà a convincere le forze dell’ordine di non essere una spia? Ma soprattutto: riuscirà Nam, dopo il proprio faticoso rilascio, a convincere il potere nordcoreano della propria integrità? È rimasto ancora quello che era, cioè un bravo cittadino devoto, o l’infezione del capitalismo («Più forte è la luce, più grande è l’ombra») lo ha contaminato per sempre?

«Con Il prigioniero coreano – spiega Kim Ki-duk – ho voluto mostrare un paradosso: guardate come sono simili Nord e Sud. “Là” c’è la dittatura, “qui” la violenza ideologica. E non si tollera che un povero pescatore del Nord, finito per caso fuor d’acqua, voglia semplicemente ritornarsene a casa. Non si può demonizzare un intero popolo. Il Nord non è solo la Dinastia dei Kim: la gente viene prima!». Il prigioniero coreano, distribuito dalla Tucker film   uscirà  il 12 Aprile nelle sale italiane.

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