Roma Multiservizi, partite le lettere di licenziamento. Fassina (LeU): “A urne chiuse ingannati lavoratrici e lavoratori. Raggi blocchi i licenziamenti”

Roma Multiservizi, partite le lettere di licenziamento. Fassina (LeU): “A urne chiuse ingannati lavoratrici e lavoratori. Raggi blocchi i licenziamenti”

Ed alla fine sono state inviate le lettere di licenziamento ai trenta lavoratori della Roma Multiservizi Spa. Nella lettera firmata dall’Ad Rossana Trenti si comunica appunto la “risoluzione del rapporto di lavoro a seguito del verbale di mancato accordo sottoscritto presso la Regione Lazio in relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla stessa società il 26 settembre 2017 per la riduzione del personale. Sin dall’inizio di tale procedura la società ha offerto, al fine di ridurre in tutto in parte gli esuberi, una ricollocazione alternativa sul territorio con mansioni operative”. Tali offerte, ricorda Multiservizi, sono state rifiutate ma in occasione della lettera di risoluzione del contratto di lavoro vengono confermate, ribadendo “una allocazione operativa sul territorio alternativa al presente licenziamento”. Fin qui la posizione dell’azienda, che cerca di uscire indenne ed a parole con la sua nota, poi le reazioni, a decine, ne riportiamo alcune, del mondo della politica, che chiama in causa la Raggi e ne chiede l’intervento per scongiurare il durissimo provvedimento nei confronti dei lavoratori.

Tra i primi, forse il primo in assoluto, Stefano Fassina di Liberi e Uguali: “Oggi, sono partite le lettere di licenziamento per 30 lavoratrici e lavoratori di Roma Multiservizi. Nonostante le lunghe mobilitazioni e il sostegno in Consiglio Comunale da chi, come Sinistra x Roma e altre forze di minoranza, ha cercato con ogni mezzo di richiamare la Giunta Raggi alle proprie responsabilità. È inaccettabile sentire dire alla Giunta Raggi che non vi erano alternative. I sindacati le hanno proposte. Si è invece voluto ingannare lavoratrici e lavoratori fino al 4 Marzo e formalizzare i licenziamenti a urne chiuse. Chiediamo ancora una volta alla Sindaca Raggi di assumersi le responsabilità politiche che competono alla proprietà di Ama che controlla al 51% Roma Multiservizi: convochi i vertici dell’azienda municipale e blocchi i licenziamenti. Soluzioni alternative, attente al bilancio aziendale e comunale sono possibili”. Ed ancora il neoeletto consigliere regionale del Pd Minnucci: “La questione della Multiservizi può essere descritta parafrasando il celebre successo discografico di Mina del 1972. In questo caso il testo è stato scritto dalla coppia Raggi-Gennaro, rispettivamente Sindaco e Assessore alle Partecipate in Campidoglio, che in questi mesi hanno mitigato le ansie e le proteste dei lavoratori della Multiservizi attraverso parole e promesse che poi, considerati i fatti, non hanno trovato un seguito concreto utile a salvaguardare i posti di lavoro. Le lettere di licenziamento consegnate questa mattina a 30 lavoratori della partecipata di secondo livello di Roma Capitale, testimoniano ancora una volta l’inconcludenza di una giunta che oltre le parole non sa andare. Governare non significa ammaliare i cittadini. Governare significa prendere impegni e saperli concretizzare con l’obiettivo di fornire risposte serie e adeguate. I licenziamenti odierni rappresentano un’altra presa per i fondelli targata cinquestelle”. Ma non sono solo della sinistra le prese di posizione ed ecco allora il Coordinatore e capogruppo in Campidoglio Bordoni: “Oggi sono state consegnate le lettere di licenziamento ai 30 dipendenti della Multiservizi. Da settembre scorso i lavoratori sono stati abbandonati dal Movimento 5 Stelle che ha fatto finta di interessarsi a questa situazione proponendo tavoli, discussioni che non hanno portato a nulla. L’assessore Gennaro aveva promesso ai lavoratori che avrebbe trovato una soluzione per evitare i licenziamenti ed invece è accaduto tutto il contrario. Adesso chi spiegherà ai dipendenti e alle loro famiglie il perché di questa decisione e come mai prima di essere eletti i 5 Stelle lottavano accanto a loro e ora, che governano Roma e le sue partecipate, li hanno lasciati soli. La questione non può chiudersi così, faremo in modo che in Assemblea si ridiscuta immediatamente la situazione dei lavoratori”.

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