Ciclismo. Tornano le classiche sulle strade d’Italia e Francia. Tirreno-Adriatica, una tappa nel ricordo di Scarponi. Parigi-Nizza a Marc Soler. Italiani sotto tono

Ciclismo. Tornano le classiche  sulle strade d’Italia e Francia. Tirreno-Adriatica, una tappa  nel ricordo di Scarponi. Parigi-Nizza a Marc Soler. Italiani sotto tono

Torna il ciclismo su strada, dopo i mondiali su pista passati pressoché inosservati anche se gli italiani qualcosa di buono l’hanno fatta. Ma non essendoci  più, di fatto, velodromi nel nostro paese degni di questo nome ormai sono decadute la grandi volate, gli sprint dei velocisti, gli inseguimenti furiosi. Si impegnavano anche gli stradisti, quelli che scalavano le montagne, si cimentavano sulle piste, magari dietro i motori. Per rivedere il ciclismo bisogna attendere le prime classiche che  annunciano  la primavera in arrivo. Quest’anno invece, stante le bizzarrie del tempo, il ritorno delle bici avviene insieme a nevicate e temporali. Ma, anche se con gli ombrelli imbracciati, le strade si popolano in attesa del passaggio dei corridori. In Italia la Tirreno-Adriatica tiene campo da diversi giorni. Siamo arrivati alla quinta tappa mentre in Francia si è conclusa la prima classica, la Parigi-Nizza. L’ultima  tappa è stata vinta da David De La Cruz , 110 km con arrivo sulla Promenade des Anglais. Lo spagnolo del team Sky ha preceduto i connazionali Omar Fraile (Astana) e Marc Soler (Movistar). Quest’ultimo si è aggiudicato la vittoria finale con 4″ di vantaggio sul britannico Simon Yates (Mitchelton Scott). Un nome, quello di Soler, che ritroveremo non solo nelle prossime classiche ma anche nei giri, Spagna, Italia, Francia.

Torniamo così alla Tirreno-Adriatica, una quinta tappa, con arrivo a Filottrano (Ancona) nel ricordo di Michele Scarponi, lo sfortunato corridore, un campione di razza, scomparso poco più di un anno fa. Se l’è aggiudicata Adam Yates. Un finale molto impegnativo, 178 km con partenza da Castelraimondo, il britannico della Mitchelton-Scott ha preceduto sul traguardo di 7” il campione del mondo, lo slovacco Peter Sagan. Terzo il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), che passa in testa alla classifica generale spodestando Damiano Caruso, giunto decimo. “Mi sento bene, avevo provato anche nelle tappe precedenti raccogliendo un secondo posto – dice Yates -. La squadra ha lavorato benissimo, mi hanno portato in posizione ottimale sull’ultimo strappo e ho potuto attaccare. Dopodiché ho dovuto solo continuare a spingere per tenere dietro il gruppo. Mio fratello ha vinto ieri alla Parigi-Nizza e questo mi ha dato ulteriore motivazione. Peccato per la caduta nella seconda tappa, altrimenti oggi sarei in ottima posizione nella classifica generale”.

“Volevo vincere la tappa ma pensavo anche alla generale – afferma  Kwiatkowski -. Sapevo che avrei potuto indossare la maglia grazie agli abbuoni. La tappa sembrava più adatta a Peter Sagan, ma sapevo di avere una buona forma per poter ottenere un buon risultato tra i primi. Sono felice del mio terzo posto. È bello indossare la Maglia Azzurra dopo la sfortuna di ieri in una giornata speciale come questa a casa di Scarponi”.

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