Cambio di consegne al vertice, la Juve sorpassa il Napoli, avanza la Roma, Lazio e Inter rallentano, continua la serie del Milan

Cambio di consegne al vertice, la Juve sorpassa il Napoli, avanza la Roma, Lazio e Inter rallentano, continua la serie del Milan

Missione compiuta. Il lungo inseguimento della Juve alla vetta della classifica si è concluso e, grazie all’Inter che ha fermato il Napoli, il sorpasso, seppure di un solo punto, è avvenuto e, mercoledì, qualora dovessero superare l’Atalanta nel recupero, i bianconeri si porterebbero a +4.  La tragica scomparsa di Davide Astori  aveva fatto passare in secondo piano la batosta casalinga subita dal Napoli sabato scorso quando i primi sintomi di un imminente cambio della guardia si erano già avvertiti e si pensava potessero maturare grazie alla partita da recuperare. Ma non è stato così.

Invece, l’Inter ha fermato il Napoli, anticipando i tempi, con un pareggio in bianco, dal quale è scaturita solo un’estenuante supremazia partenopea che ha sbattuto contro il muro nerazzurro. Gli uomini di Spalletti hanno colpito un palo ma, anche loro, in fase offensiva, hanno denotato le solite carenze perché, ormai è un dato di fatto, il crollo verticale dell’Inter è coinciso con le polveri bagnate di Icardi. Il Napoli, da parte sua, pur avendo faticato più dell’avversario, non è stato in grado di liberare le sue punte come, fino a qualche giornata fa, riusciva a fare con estrema facilità. Sarri, alla fine, deve accontentarsi del solito bel gioco mostrato a tratti ma infruttuoso e dell’imbattibilità fuori casa di Reina salita a 477 minuti: poco o nulla rispetto ai due punti sfumati che hanno fatto segnare il passo nei confronti di Allegri dopo tre mesi di primato.

La Juve festeggia il sorpasso con l’ennesima, tranquilla, vittoria, confezionata da un ritrovato Dybala il quale con una splendida doppietta regola l’Udinese, rivelandosi, ancora una volta, l’uomo decisivo. Così, dopo 21 giornate di inseguimento la Juve torna al comando con buone possibilità di abbozzare in settimana una fuga in caso di successo sull’Atalanta, ultima speranza per evitare una ennesima chiusura anticipata del torneo…

La Roma mantiene il terzo posto, liquidando il Torino (3-0) nell’anticipo di venerdì in vista dell’impegno di Champions con lo Shakhtar, ma, soprattutto, confermando d’aver ripreso la strada giusta dopo l’exploit di Napoli. Tutti rinfrancati e pronti a recuperare anche il passaggio di turno europeo, dopo la sconfitta dell’andata.

Recrimina ancora una volta la Lazio contro la direzione arbitrale e contro il Var per un rigore a favore non concesso e un secondo, invece, ritenuto inesistente ma dato, e realizzato, al Cagliari. Ma, al di là di questi episodi che sicuramente hanno influito sul pareggio finale (2-2), per gli uomini di Inzaghi è stata una partita alquanto difficile salvata solo da un colpo di tacco all’indietro di quel genio di Immobile.

Il Milan, dopo la delusione Arsenal, in campionato continua la scalata verso l’alto, vincendo in casa del Genoa al 94’ con il primo gol di Andrè Silva poco prima entrato a sostituire l’inconcludente Kalinic. Non male quanto evidenziato nel gioco dei rossoneri ma la vittoria, scaturita prima dal tocco fatato di Suso con il cross e poi da un fulmineo colpo di testa in rete del portoghese, conferma che, talvolta, solo le invenzioni proprie dei campioni possono fare la differenza. Il Diavolo è a -5 dall’Inter con la quale deve recuperare, in casa propria, il derby, con qualche speranza di rientrare in zona Champions.

Per la zona di Europa League, la Sampdoria crolla inaspettatamente a Crotone (4-1) e viene staccata dal Milan rimasto solo in sesta posizione; l’Atalanta prosegue la sua serie positiva (non perde da sei partite), andando a vincere a Bologna con un gol nel finale (1-0) mentre la Fiorentina, alla prima casalinga, dopo la scomparsa del suo capitano Astori, lo onora degnamente superando il Benevento (1-0), rimettendosi in carreggiata.

Nella zona salvezza, con il Benevento sempre ultimo a -12, ci sono ora ben sei squadre in un fazzoletto di appena quattro punti, e così, adesso inizia un nuovo  campionato. La vittoria del Verona nel derby con il Chievo (1-0) ha ufficializzato l’entrata nella zona bollente anche della squadra di Maran mentre quella di Pecchia recupera due preziosi punti non solo al Sassuolo e alla Spal che, nello scontro diretto, si sono equamente divisi la posta (1-1) ma anche al Cagliari che non è andato oltre il pari con la Lazio. Si risolleva sotto ogni aspetto il Crotone,  grazie allo scoppiettante successo con la Sampdoria. Tutte queste squadre hanno una partita da recuperare, tranne la Spal che, però, è l’unica che nelle ultime tre giornate non ha mai perso, manifestandosi la più regolare.

La classifica, a causa dei diversi rinvii, è, quindi,  solo teorica e, per ora,  consente di sognare potenziali recuperi sugli avversari sia in testa che in coda, Juventus docet, ma, poi, sarà  solo il campo a poterli certificare.

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