Raciti, semilibertà per Micale. Silp Cgil: stupiti e rammaricati, misure contro violenti negli stadi mai approvate

Raciti, semilibertà per Micale. Silp Cgil: stupiti e rammaricati, misure contro violenti negli stadi mai approvate

“Siamo stupiti e rammaricati per la scarcerazione di uno degli assassini dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, a cui è stata concessa la semilibertà dopo pochi anni di detenzione. Un rammarico accresciuto dal fatto che le norme contro i violenti negli stadi, più volte promesse, non sono mai state approvate dal Parlamento”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“Proprio poco prima di Natale – dice Tissone – la Commissione parlamentare antimafia ha approvato all’unanimità la relazione su mafia e sport, proponendo, tra l’altro, misure più rigide sul Daspo, attraverso termini di efficacia più severi, introducendo l’obbligo e non più la facoltà di imporre al destinatario di presentarsi agli uffici di pubblica sicurezza nel corso delle manifestazioni sportive; la Commissione ha inoltre proposto di valutare l’introduzione di misure, sul modello inglese, che consentano di trattenere temporaneamente soggetti in stato di fermo all’interno dello stadio. Come Silp Cgil riteniamo che serva anche responsabilizzare, maggiormente, le società di calcio professionistiche, impedendo quei legami con le frange estreme del tifo che vanno isolate e perseguite”.

“Ci auguriamo che il prossimo Parlamento – conclude il segretario del Silp – si faccia carico di queste misure. Lo dobbiamo a Filippo Raciti, lo dobbiamo alle tante donne e uomini in divisa che ogni settimana garantiscono la sicurezza degli stadi e delle manifestazioni sportive”

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