Per lo scudetto Napoli e Juve solito botta e risposta, delle altre Inter e Roma si fermano a vicenda e la Lazio è terza

Per lo scudetto Napoli e Juve solito botta e risposta, delle altre Inter e Roma si fermano a vicenda e la Lazio è terza

Anche la pericolosa trasferta di Bergamo è andata anzi è stata superata nella maniera migliore e il Napoli, può legittimamente proseguire nella sua marcia in testa alla classifica nonostante la Juve, regolando il Genoa, continui a fargli sentire il proprio fiato più addosso che mai, per la minimale differenza di un semplice punticino, che, ovviamente, non offre alcuna garanzia di sicurezza.

L’Atalanta da sempre era la bestia nera del Napoli che ancora si leccava le ferite per la recente eliminazione dalla Coppa Italia patita proprio per mano degli uomini di Gasperini e per questo motivo la trasferta si presentava di quelle insidiose ma Sarri aveva predisposto un piano tattico finalizzato innanzitutto a bloccare alla fonte il dinamico gioco degli avversari da metà campo in su con una difesa che ha saputo reggere bene quando è stata impegnata. Solidità granitica e il ritorno al gol di Mertens sono bastati per portare a casa tre punti pesantissimi e proseguire il cammino.

Anche la Juventus vince di stretta misura e, dopo un primo tempo condotto al piccolo trotto e senza forzare, Genoa neppure un tiro in porta, sembrava voler raddoppiare da un momento all’altro ma senza impegnarsi più di tanto, talmente la partita era nelle sue mani. Una volta infranto il bunker eretto dai liguri, gli uomini di Allegri hanno amministrato il vantaggio di Douglas Costa, senza strafare ma anche senza rischiare minimamente. Il tutto era più che sufficiente per continuare l’inseguimento al Napoli.

Inter e Roma, alla ricerca del gioco perduto ma soprattutto dei tre punti assenti da diverse settimane, non hanno espresso il massimo e si sono accontentate di un tempo per uno con un salomonico 1-1 finale che lascia tutto invariato per entrambe. Mentre, tutto sommato un punto a S. Siro, alla Roma può anche star bene dopo il passo falso casalingo con l’Atalanta, non va assolutamente bene per l’Inter che non vince dal 3 dicembre e nelle ultime sei gare ha perso due volte raggranellando solo quattro pari. Ora si attende l’inserimento dei nuovi acquisti. Per Di Francesco, invece, problemi di organico in fase di revisione con cessioni in corso importanti per sanare i buchi di bilancio.

Fra le due litiganti per il terzo posto, Inter e Roma, ecco sbucare di prepotenza la Lazio che con un perentorio 5-1 ha liquidato il Chievo nonostante l’uscita per infortunio del bomber Immobile; questa è la seconda consecutiva manita degli uomini di Inzaghi, l’undici più prolifico del campionato. La Lazio, col recupero casalingo di mercoledì 24 con l’Udinese, avrebbe la possibilità di fare un notevole, significativo salto in avanti, sbarazzandosi dell’Inter per avviare un ipotetico inseguimento della coppia di testa in solitaria terza posizione. E sempre in tema di partite da recuperare, lo stesso giorno Sampdoria e Roma si troveranno di fronte a Marassi per incrementare le proprie posizioni in zona Champions. I doriani, con una splendida tripletta dell’intramontabile Quagliarella, hanno subito riscattato la magra di Benevento surclassando una spenta Fiorentina, che non riesce ad avere il giusto scatto d’orgoglio per uscire da un anonimo centro classifica.

Al contrario del Milan che, ribaltando lo svantaggio iniziale, vince a Cagliari con una doppietta del redivivo Kessie e si riporta al settimo posto guardando con maggiore fiducia alla zona Europa League. Nulla di straordinario per i rossoneri, però, considerato il recente, progressivo, crollo verso il basso, Gattuso può ritenersi essere soddisfatto del secondo successo consecutivo sperando di continuare su questa strada.

Una mezza delusione a Udine dove la squadra di casa ha preso troppo sotto gamba l’impegno con la Spal rimediando solo un pari che frena la corsa verso l’alto anche se costituisce il settimo risultato utile consecutivo della gestione Oddo.

Dopo due sconfitte, il Bologna abbatte il Benevento, speranzoso d’aver invertito la rotta, con Simone Verdi sugli scudi per gli assist confezionati alla sua maniera con la fascia di capitano della quale è stato premiato per l’attaccamento dimostrato dopo aver rifiutato il trasferimento al Napoli.

Il Torino firmato Mazzarri e ancora privo di Belotti, rimedia un pari in casa del Sassuolo dopo un prolungato vantaggio annullato dal gol del ritrovato Berardi.

L’impresa della domenica è quella del Crotone che stravince a Verona una gara nella quale il successo valeva il doppio e gli uomini di Zenga hanno saputo ben approfittare della pochezza manifestata dagli avversari, uscendo, così, dalla zona calda nella quale, d’ora in avanti, anche un solo punto conquistato o perso comincia a valere e quindi a pesare tantissimo.

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