Napoli, stretta contro le baby gang. Vertice con Minniti in prefettura

Napoli, stretta contro le baby gang. Vertice con Minniti in prefettura

Nelle ultime settimane si sono registrati a Napoli numerosi episodi di violenza contro minorenni. L’ultima aggressione ieri sera davanti alla stazione del metro. Per questo motivo martedì 16 gennaio in Prefettura ci sarà un vertice alla presenza del ministro dell’Interno, Marco Minniti. Parteciperanno anche i vertici nazionali delle Forze dell’ordine, il Procuratore Distrettuale della Repubblica di Napoli e i vertici della magistratura minorile.

L’ultimo episodio di violenza è di domenica sera, iniziato con gli insulti e terminato con un pugno in faccia a un sedicenne che ha riportato la frattura del setto nasale. E’ avvenuto davanti alla stazione della metropolitana ‘Policlinico’. La vittima ha riferito di essere stata avvicinata da un gruppo di ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che non conosceva. Prima hanno iniziato ad insultarlo, poi lo hanno colpito al volto con un pugno rompendogli il naso. Il minorenne è andato a casa e poi con i genitori si è recato all’ospedale Vecchio Pellegrini dove gli è stata refertata una prognosi di 30 giorni. Il ragazzo ha rifiutato il ricovero. La Polizia di Stato, che non è intervenuta sul posto ma è stata allertata in ospedale, sta accertando i fatti.

In poco più di due mesi undici minori, tra Napoli e provincia, sono finiti in ospedale perché vittime di baby-gang. Un triste bollettino che ha visto protagonisti giovani, in alcuni casi, ricoverati in gravi condizioni. Un’escalation, quella che si sta registrando nelle ultime settimane, che viene affrontata con preoccupazione dalle forze dell’ordine e che si sta allargando dalle zone della cosiddetta “movida” ad altre aree, quelle periferiche del capoluogo partenopeo, oppure all’hinterland della città.

Il ferimento di un 16enne, avvenuto intorno alle 21.30 di ieri nei pressi della stazione della metropolitana Policlinico in via Pansini, che ha riportato la rottura del naso, dopo aver ricevuto insulti e pugni, è solo l’ultimo episodio di una lunga lista.

Il 12 novembre scorso un ragazzo di 15 anni viene accoltellato in Villa comunale, a Napoli, da una gang composta da una decina di giovanissimi. Dopo circa un mese, il 10 dicembre, in via Merliani nel quartiere Vomero, un altro 15enne viene ferito al petto da un coltello mentre era in compagnia della sorella e di due amici.

Il 17 dicembre, in piazza Vanvitelli, sempre nel quartiere collinare della città partenopea, due giovani di 16 e 18 anni vengono accoltellati da un branco dopo uno sguardo di troppo.

Il giorno seguente, il 18 dicembre, Arturo, uno studente di 17 anni, viene accerchiato da un gruppo di minorenni che prima lo spintona e lo insulta, senza alcun motivo, e poi gli sferra una ventina di coltellate, tra le quali una a un polmone e un’altra alla giugulare.

E le aggressioni proseguono nel 2018. Il 6 gennaio, in via Carducci, nella “zona bene” di Chiaia, un 18enne e un 19enne vengono feriti da una decina di ragazzini dopo un diverbio per futili motivi.

Il 12 gennaio, la vittima si chiama Gaetano ed ha 15 anni: il ragazzo sta aspettando l’autobus dinanzi alla stazione della metropolitana di Chiaiano con due cugini quando, senza alcun motivo, viene prima insultato e poi picchiato selvaggiamente da un gruppo di 10-12 ragazzini. Le lesioni gli provocano l’asportazione della milza.

Nella serata di sabato 13 gennaio, nel parco pubblico di Pomigliano d’Arco, città industriale vicino Napoli, un 14enne e un 15enne vengono aggrediti a colpi di catene da alcuni minorenni che vogliono portare via loro uno smartphone. Entrambi finiscono in ospedale per contusioni al volto e all’addome.

Share