Ilva. Sindacati edilizia: con appalti e dumping contrattuali danneggiati 800 edili. Il Mise intervenga

Ilva. Sindacati edilizia: con appalti e dumping contrattuali danneggiati 800 edili. Il Mise intervenga

Le segreterie nazionali di FenealUil Filca-Cisl Fillea-Cgil lanciano l’allarme dumping contrattuale nell’area dell’Ilva, dove lavorano circa 800 edili dipendenti di aziende dell’indotto. Al quadro di profonda incertezza sul futuro dell’Ilva e alla difficile trattativa che a breve dovrebbe aprirsi al Mise “si aggiunge un ulteriore aspetto che sta rendendo drammatica la condizione di 800 lavoratori edili dipendenti dalle aziende in appalto, che dovrebbero essere i principali protagonisti di molte opere di ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico”, spiegano le segreterie nazionali dei tre sindacati.

“Sulle spalle di questi  lavoratori già gravano pesanti ritardi nel pagamento dei salari. A ciò si aggiunge il concreto rischio che nella gestione degli appalti da parte dei Commissari Straordinari di Ilva Spa si alimentino forme di concorrenza sleale e dumping contrattuale a danno del contratto nazionale dell’edilizia, con la conseguenza che ad un uso improprio di altre forme contrattuali corrisponda la perdita di diritti per i lavoratori, fenomeno purtroppo che negli ultimi anni ha fortemente penalizzato il nostro settore, con evidenti ricadute sulla qualità del lavoro. Chiediamo al Mise che alla ripresa della trattativa sul piano industriale Ilva sia inserito tra le priorità anche il tema della corretta gestione degli appalti, a partire dalla giusta applicazione dei Ccnl in riferimento alle attività svolte, per evitare che i lavoratori edili vengano ulteriormente penalizzati”, concludono i sindacati.

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