Germania, lo scandalo dei test sui gas di scarico con cavie umane. La Faz: “un paese dedito alla ricerca ormai disonorato”

Germania, lo scandalo dei test sui gas di scarico con cavie umane. La Faz: “un paese dedito alla ricerca ormai disonorato”

La Germania è sotto shock per lo scandalo delle cavie umane utilizzate in esperimenti volti a testare gli effetti dei gas di scarico per conto di Volkswagen, Bmw e Daimler. “Orribile”, “assurdo”, “spaventoso”: gli aggettivi si sprecano, mentre gli attacchi e le critiche che si abbattono sui colossi dell’auto tedeschi arrivano da quasi tutte le forze politiche. Lo stesso governo tedesco guidato da Angela Merkel si è fatto sentire già in mattinata, pretendendo “rapidi chiarimenti” da parte di tutti i soggetti coinvolti. “Lo shock provato da molte persone è assolutamente comprensibile”, ha detto il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, aggiungendo che “è chiarissimo” che queste rivelazioni, se confermate, sull’utilizzo di persone e di scimmie esposte a biossido di azoto per verificarne la dannosità “rappresentano un danno grave alla reputazione di coloro che sono coinvolti”. E ancora: “Nessuna giustificazione”, ribadisce Seifert.

Da parte loro, i vertici di Volkswagen hanno cercato di correre ai ripari dichiarando che “prendiamo nettamente le distanze da questo tipo di pratiche” e promettendo che sarà rapidamente fatta luce sui test, condotti per conto dei tre big dell’auto tedeschi dall’Associazione Europea per lo Studio della Salute e dell’Ambiente Trasporti (Eugt è il suo acronimo tedesco), fondato dalle stesse aziende automobilistiche. “Sono sconvolta”, è la reazione a caldo della ministra tedesca dell’ambiente, la socialdemocratica Barbara Hendricks, secondo la quale quello che è venuto alla luce finora causa “ribrezzo” e chiama in causa anche il mondo della scienza in Germania. “Che tutto un comparto di tali dimensioni abbia tentato con metodi così disinvolti e privi di ogni serietà di aggirare le verità scientifiche rende il tutto ancora più abnorme”, ha aggiunto Hendricks. Ci sono “chiari confini etici, che non devono essere superati”.

Una portavoce del ministro per il traffico, il cristiano-sociale Christian Schmidt, ha detto che “non vi è alcuna comprensione per siffatti test ai danni di animali e di persone, esperimenti che certo non servono alla scienza ma hanno esclusive funzioni di marketing”. Durissima anche la presa di posizione dell’associazione “LobbyControl”, che ha chiamato in causa le eccessive “affettuosità” della politica in Germania verso i big delle quattro: “Questa logica deve finire, il rapporto con il mondo delle lobby deve essere ripensato a fondo”. E mentre lo Spiegel on line definisce il rapporto della Germania con la propria industria dell’auto “una cultura avvelenata”, il ministro della giustizia Heiko Maas, anche lui esponente di punta dell’Spd, parla di “rivelazioni scioccanti”, aggiungendo che chi ha autorizzato questi test “ha perso ogni senso della misura, utilizzare animali ed esseri umani per i propri scopi è semplicemente spaventoso”. La Stuttgarter Zeitung, che per prima ha dato notizia della esposizione a biossido di azoto su cavie umane, scrive in un commento che evidentemente alcuni “manager di primo piano” dei colossi dell’auto “hanno perso il senso etico”. Per l’autorevole Frankfurter Allgemeine Zeitung, un paese “dedito alla ricerca” come la Germania, oggi di fatto “è disonorato”.

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