Afghanistan. Attentato terroristico a Kabul: 95 morti e almeno 158 feriti, il bilancio provvisorio. I takebani rivendicano

Afghanistan. Attentato terroristico a Kabul: 95 morti e almeno 158 feriti, il bilancio provvisorio. I takebani rivendicano

“E’ un massacro”, ha scritto su Twitter Dejan Panic, il coordinatore dell’ong italiana Emergency a Kabul, dopo l’esplosione di un’ambulanza imbottita di esplosivo nel centro della capitale afgana, rivendicata dai talebani, che ha fatto quasi 100 morti e 158 feriti, seminando terrore e desolazione in uno dei quartieri più animati della città. “Il bilancio delle vittime è ora di 95 morti e 158 feriti”, ha detto alla France presse il portavoce del ministero della Sanità, Waheed Majroh, cinque ore dopo l’attacco. In un comunicato la presidenza afgana ha denunciato “un crimine contro l’umanità”. Secondo il ministero dell’Interno, “sono stati arrestati quattro sospetti nell’ambito delle indagini” su questo attentato, il più sanguinoso dopo quello del 31 maggio del 2017, quando un camion imbottito di esplosivo esplose nella zona diplomatica della città, facendo 150 morti e 400 feriti. L’attacco è stato rivendicato dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid su WhatsApp: “Un martire ha fatto esplodere la sua autobomba vicino al ministero dell’Interno dove c’erano importanti forze di polizia”.

“Il kamikaze ha usato un’ambulanza per superare i blocchi stradali – ha detto Nasrat Rahimi, il portavoce aggiunto del ministero dell’Interno – l’ambulanza era nel parcheggio dell’ospedale Jamuriate, voleva attraversare i posti di blocco per andare verso il ministero dell’Interno, l’Alto Consiglio per la Pace, ma il kamikaze è stato individuato dalla polizia e si è fatto saltare in aria prima di raggiungere i suoi obiettivi”. I sospetti del governo si concentrano sulla rete terroristica Haqqani, vicina ai talebani e attiva al confine pachistano, ha aggiunto il portavoce. L’esplosione, di intensità molto forte, ha letteralmente scosso la capitale afgana. Gli edifici di “Chicken Street”, la vicina strada di negozi di antiquariato, hanno visto le finestre andare in frantumi come quelle dei quartieri a diverse centinaia di metri di distanza. “All’ospedale Jamuriate, ci è stato detto che è pieno di morti e feriti e ci hanno rimandati a Emergency, ma anche qui sono sopraffatti, non hanno spazio. Chiedono a quanti non sono in pericolo di vita di cercare un altro ospedale”, ha detto alla televisione Ariana un uomo con il fratello ferito che ha perso un amico pasticcere. Il panico è totale. Un edificio nei pressi dell’ospedale Jamuriate, alto alcuni piani e incrinato, minaccia di crollare, secondo un fotografo della France presse presente sul posto, e i medici hanno chiesto ai civili di aiutare a portare vita i feriti che rischiano di finirvi sotto.

L’attacco è avvenuto davanti a uno dei posti di blocco che proteggono l’accesso a una strada che porta a diverse istituzioni: gli uffici del ministero dell’Interno, il quartier generale della polizia, la sede dell’Unione europea e il liceo femminile Malalai. L’Alto Consiglio della Pace, responsabile dei negoziati – bloccati – con i talebani, viene considerato il principale obiettivo. “Hanno preso di mira il nostro posto di blocco, è stato enorme, tutte le nostre finestre sono saltate”, ha detto alla France presse uno dei suoi membri, Hassina Safi. I membri della delegazione europea sono stati rapidamente messi in sicurezza, ha detto uno di loro alla France presse. Il livello di allerta è massimo in questo momento a Kabul, in particolare nel centro e nel quartiere dove si trova la maggior parte delle ambasciate e delle istituzioni straniere. L’attacco è il terzo a colpire l’Afghanistan in una settimana, dopo quello di sabato scorso all’hotel Intercontinental di Kabul, rivendicato dai talebani, e quello di mercoledì scorso contro la sede di Save the Children a Jalalabad, nell’Est del Paese, rivendicato dal gruppo jihadista Stato islamico (Isis).

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