Terrorismo, massimo dispiegamento a Roma. Testate, in queste ore, anche le capacità di reazione delle nostre forze di sicurezza

Terrorismo, massimo dispiegamento a Roma. Testate, in queste ore, anche le capacità di reazione delle nostre forze di sicurezza
Roma, nella settimana che porta al Natale, arriva al suo massimo dispiegamento, il piano di prevenzione antiterrorismo, messo a punto dal questore di Roma Guido Marino anche sulla base delle indicazioni del Dipartimento della P.S. e del prefetto Basilone. Tutti i dispositivi di prevenzione, sono quotidianamente monitorati e testati nella loro efficienza, dai vertici di ciascuna Forza di Polizia e dell’Esercito. Testate anche le capacità di reazione dei reparti territoriali antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, cosiddetti UOPI e API, in un’esercitazione congiunta presso un cinema della capitale, servita a verificare i tempi di reazione in caso di attacco terroristico. Ogni singolo operatore, è stato sollecitato all’inizio di ogni turno, e lo sarà anche nelle prossime ore, alla massima attenzione proprio per ridurre al minimo i tempi di reazione nella malaugurata ipotesi in cui l’attività di prevenzione non dovesse risultare efficace.
 
Il debriefing su questa esercitazione, si è concluso con l’auspicio del questore Marino che tutti i cittadini possano affiancare le forze dell’ordine in questa attività di osservazione strumentale alla sicurezza di tutti. Scontata, anche, la mappatura dei cosiddetti obiettivi sensibili. Tra questi, naturalmente quelli già opportunamente presidiati da unità specializzate dell’esercito, come metropolitane, sedi di partito, ambasciate ed istituzioni considerate a rischio. Saranno dispiegate le maggiori attenzioni anche sui cosiddetti ‘soft target’ obiettivi minori, meno presidiati e che potrebbero essere ambitissimi dai criminali del terrorismo islamista, tra questi i grandi centri commerciali, le strade a più alta frequentazione, i mercatini di Natale e comunque tutti i luoghi di aggregazione.
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