Spagna. Il procuratore generale di Madrid ritira il mandato d’arresto europeo per Puigdemont e i suoi 4 ministri. Resta in vigore il mandato d’arresto spagnolo

Spagna. Il procuratore generale di Madrid ritira il mandato d’arresto europeo per Puigdemont e i suoi 4 ministri. Resta in vigore il mandato d’arresto spagnolo

Il procuratore generale spagnolo Pablo Llarena ha deciso di ritirare il mandato d’arresto europeo ai danni dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont e di quattro dei suoi ex consiglieri, Antonio Comín, Lluís Puig, Meritxell Serret e Clara Ponsatí, che si trovano in Belgio, e ha comunicato la sua decisione alle autorità belghe. Lo scrive la stampa spagnola.  Llarena, spiega una nota, ha deciso di ritirare il mandato d’arresto perchè i cinque indipendentisti catalani hanno detto che torneranno in Spagna per partecipare alle elezioni regionali di 21 dicembre. Fonti giudiziarie hanno spiegato che il mandato d’arresto spagnolo resta valido e che i cinque verranno arrestati quando varcheranno il confine del Paese. Llarena ha anche sostenuto che il mandato europeo rischia di complicare l’inchiesta sui leader catalani, alcuni dei quali sono ancora in Spagna, in carcere o rilasciati su cauzione, nell’ambito dell’inchiesta per ribellione, sedizione e malversazione.

Il procuratore ha spiegato che il Belgio potrebbe respingere alcuni capi d’accusa contenuti nel mandato europeo, il che potrebbe forse ridimensionare le imputazioni contro Puigdemont e gli altri quattro, creando una disparità con coloro che sono indagati in Spagna. La decisione, inattesa, arriva dopo che ieri Puigdemont e i suoi ex ministri hanno partecipato a un’udienza del procedimento per l’estradizione a Bruxelles. Il giudice belga avrebbe dovuto decidere sul mandato europeo il 14 dicembre. Ieri sera è iniziata la campagna elttorale per le regioanli anticipate catalane, aperta da Puigdemont con un intervento via collegamento video. Madrid ha indetto le elezioni regionali dopo il voto del parlamento catalano sull’indipendenza il 27 ottobre, revocando il governo locale e sospendendo l’autonomia. Con il voto anticipato Madrid conta di riportare la normalità nella regione.

Il mandato d’arresto spagnolo nei confronti di Carles Puigdemont ed i quattro ex ministri catalani che si trovano con lui in Belgio resta in vigore: lo scrivono La Vanguardia e El Pais citando fonti vicine al dossier. La decisione annunciata questa mattina dal giudice Pablo Llarena del Tribunale Supremo spagnolo riguarda quindi solo i mandati d’arresto europei emessi nei confronti dei cinque.

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