Ryanair riconosce sindacati dopo 32 anni. Anpac, stop scioperi. Fit Cgil e Uiltrasporti, si riconoscano tutti i diritti

Ryanair riconosce sindacati dopo 32 anni. Anpac, stop scioperi. Fit Cgil e Uiltrasporti, si riconoscano tutti i diritti

Ryanair riconosce il sindacato piloti e l’Anpac decide di sospendere l’azione di sciopero prevista per oggi dalle 13 alle 17. Il sindacato piloti in un comunicato afferma che “questa mattina il capo del personale di Ryanair Eddie Wilson ha inviato una lettera formale all’ANPAC (Associazione Nazionale Professionale Aviazione Civile) nella quale si dà atto della costituzione della rappresentanza sindacale dei Piloti e viene manifestata la volontà della compagnia irlandese di dare inizio a colloqui ufficiali con la rappresentanza dei piloti costituita in Italia dall’ANPAC”. La motivazione espressa nella lettera da Eddie Wilson è la volontà di Ryanair di proteggere i propri voli ed i propri passeggeri da possibili disagi durante il periodo natalizio. “E’ un primo importantissimo passo, generato sicuramente dalla compattezza dimostrata dal personale, dalla solidarietà ricevuta da tutte le associazioni professionali europee e dalle dure prese di posizioni dei Ministri Calenda, Poletti e Delrio a difesa della legalità e dei diritti costituzionali dei lavoratori che operano in italia”. ANPAC ha inviato una lettera di risposta a Ryanair accogliendo favorevolmente l’apertura al dialogo ed il riconoscimento della rappresentanza dei Piloti e chiedendo che lo stesso venga fatto anche per la categoria del Assistenti di Volo, anch’essi ampiamente rappresentati in Italia.

Filt Cgil e Uiltrasporti, si riconoscano tutti i diritti

“La nostra lotta non si fermerà fino a quando l’azienda non recepirà effettivamente la piena applicazione delle tutele e dei diritti delle lavoratrici e i lavoratori di Ryanair, assistenti di volo e piloti”, affermano i segretari generali Filt Cgil e Uiltrasporti, Alessandro Rocchi e Claudio Tarlazzi. “L’applicazione di un contratto di lavoro italiano, che tuteli il personale naviganteRyanair basato in Italia, anche dal punto di vista retributivo nelle giornate di assenza per malattia, infortunio o maternità e per tutte le prestazioni sociali riconosciute dal nostro ordinamento italiano, è quanto chiediamo – spiegano i due segretari. Fino ad ora abbiamo affrontato questi temi con i Ministeri competenti e nelle sedi legali a tutela dei tanti lavoratori che hanno aderito alle nostre organizzazioni. Ryanair, alla pari di quanto avviato anche nelle altre compagnie low cost, deve riconoscere tutti i sindacati rappresentativi – avvertono i sindacalisti – riconoscendo ai suoi dipendenti la libertà di iscriversi e deve adeguarsi coerentemente alle relazioni industriali vigenti nel nostro Paese. Se ciò non avverrà con urgenza, ma continuerà anche in altre forme il tentativo di imporre il ‘modello Ryanair’ al nostro Paese, la nostra reazione sarà dura e la mobilitazione continuerà”.

“Dopo 30 anni Ryanair riconosce i sindacati e ci ricorda così un’antica lezione: i diritti si conquistano solo a colpi di conflitto. Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori. Che sia solo l’inizio…”, afferma Sinistra Italiana con Giovanni Paglia, della segreteria nazionale del partito ed esponente di Liberi e Uguali.

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