Roma. Raggi choc, pensa a non ricandidarsi: “Arrivare viva alla fine di questo mandato sarà già un grandissimo successo”

Roma. Raggi choc, pensa a non ricandidarsi: “Arrivare viva alla fine di questo mandato sarà già un grandissimo successo”
“In base alla regola dei due mandati, direi di no”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a chi le chiedeva se intendesse ricandidarsi a termine della consiliatura, a margine di una conferenza in Campidoglio. Poi rispetto all’ipotesi che si modifichino le regole del M5s, che prevede un massimo di due mandati, Raggi ha detto: “La regola è chiara. Ce la siamo data. Intanto, direi, che già arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo”. 
 
Bonaccorsi (Pd): “Riconoscimento del totale fallimento di questa amministrazione”
 
Ed alla dichiarazioni della Raggi, sono arrivate, immediate le reazioni delle forze d’opposizione, tra queste quella di Lorenza Bonaccorsi, segretaria regionale del Pd del Lazio: “La retromarcia di Virginia Raggi, che non si ricandiderà alle prossime elezioni, è il riconoscimento pieno del totale fallimento di questa amministrazione targata M5s. Raggi scappa, si rifugia dietro il rispetto degli ordini del Movimento 5 stelle e di Casaleggio invece di impegnarsi per Roma e per i romani. Gli impegni col suo partito vengono prima della città che amministra. Che la sindaca non amasse Roma – prosegue Bonaccorsi – lo si era capito da subito: non c’è alcuna passione nel suo modo di amministrare la Capitale, tra gaffe, errori, blocco totale della macchina amministrativa e preoccupazione quasi solo per le continue nomine. Con la fuga preventiva dal Campidoglio attiva la conferma che di Roma non le importa nulla. #Raggiri”. 
 
La scelta della Raggi opposta a quella del sindaco di Pomezia Fucci, che getterà alle ortiche le regole del M5S
 
La scelta, almeno per ora, della Raggi, segue quella del sindaco di Pomezia Fucci, che in questi giorni si è chiamato fuori dalle regole blindate del Movimento, annunciando che si ricandiderà per un terzo mandato alle prossime elezioni di primavera. L’annuncio della Raggi, arriva in giorni decisamente difficili per l’amministrazione capitolina, che oltre ad avere la piccola-grande grana di ‘Spelacchio’, l’albero di Natale arrivato morto a Roma, e questo sarebbe solo l’ultimo dei problemi, deve fare i conti con la quadra legata alle dimissioni della commissaria di Governo per la gestione del debito pregresso Silvia Scozzese.
 
Debito pregresso, l’assessore Lemmetti chiede che la gestione passi al Campidoglio
 
Tra i primi a chiedere il passaggio al Campidoglio di questa patata bollente, è stato l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti: “Guidare l’amministrazione di Roma – spiega Lemmetti – significa prendere in gestione tutta la sua eredità storica e culturale ma anche amministrativa e patrimoniale, nel bene e nel male. Il debito di Roma, quindi, deve tornare sotto il diretto controllo di chi amministra la Capitale d’Italia. Si tratta di un debito contratto dalle precedenti amministrazioni e conferito in una gestione separata affidata ad un Commissario di Governo. Con le dimissioni comunicate della dottoressa Silvia Scozzese, è giunto il momento che tale compito venga affidato al sindaco di Roma in modo da poter giungere alla chiusura della Gestione commissariale”. 
 
Fassina (Si): “Viste le dimissioni della Scozzese la sindaca chieda ufficialmente di essere nominata commissaria”
 
In linea con la richiesta di Lemmetti, anche Fassina di Sinistra per Roma: “Anche il secondo Bilancio Preventivo della Giunta Raggi è in continuità con quelli delle precedenti amministrazioni. La ragione fondamentale è la carenza di risorse. Per un bilancio di svolta, per finanziare investimenti e interventi sociali urgenti, è necessario rinegoziare il debito storico di Roma Capitale, in particolare il mutuo di 5 miliardi di euro con Cassa Depositi e Prestiti, gravato da tassi oltre il 5%. La Giunta Raggi ha perso un anno e mezzo senza prendere alcuna iniziativa politica. È grave. In tale contesto”, ha proseguito Fassina, “l’assessore Lemmetti ha annunciato un’iniziativa politica che condividiamo e sulla quale insistiamo da tempo: la ricomposizione in capo alla sindaca delle responsabilità politiche e amministrative delle finanze pubbliche della capitale. Viste le dimissioni della dottoressa Scozzese, la sindaca chieda ufficialmente di essere nominata commissaria di Governo al debito storico”.
Share