Roma. Ospedale San Camillo. Cgil e Fiom: vertenza lavoratori STM, intervenga la Regione. La solidarietà di Massimo Cervellini, LeU, ai lavoratori che occupano il tetto per protesta

Roma. Ospedale San Camillo. Cgil e Fiom: vertenza lavoratori STM, intervenga la Regione. La solidarietà di Massimo Cervellini, LeU, ai lavoratori che occupano il tetto per protesta

“Esprimiamo grande preoccupazione per il silenzio delle istituzioni locali e della stazione appaltante sulla vertenza che coinvolge più di 20 lavoratori della Stim Srl. Costoro dal 20 dicembre hanno occupato il tetto del padiglione Piastra dell’Ospedale San Camillo e dal 31 dicembre perderanno il proprio posto di lavoro. La società Engie Spa ha deciso infatti di reinternalizzare varie attività di manutenzione, fino a oggi in subappalto alla società Stim, dichiarando però di non voler assumere nemmeno un lavoratore e di voler gestire la commessa con personale assunto tramite agenzia interinale, in attesa di ricollocare propri lavoratori legati ad appalti in scadenza tra marzo e giugno 2018 ed eventualmente esuberanti in futuro”. Così, in una nota, Maurizio Quadrana segretario generale della Cgil di Roma centro ovest litoranea e Susanna Felicette, segretaria generale della Fiom Cgil di Roma centro ovest litoranea. “Riteniamo grave e inaccettabile tale comportamento – continuano -. Siamo alla presenza di fatti che contravvengono ai principi stabiliti dai recenti protocolli sottoscritti dalla Regione Lazio, da Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio e dalle associazioni datoriali e aventi come punto fondamentale la salvaguardia dei livelli occupazionali nel cambio appalto: ciò che ha permesso ai lavoratori di Engie di essere assunti dalle società subentranti dove la stessa era uscente. Pertanto, nel confermare la prosecuzione dello sciopero dell’attività ordinaria e straordinaria, chiediamo un incontro urgente al direttore Generale dell’azienda ospedaliera S. Camillo in merito al rispetto di quanto previsto contrattualmente dalla convenzione Consip e ai disagi che la mancata copertura del servizio sta determinando in luoghi sensibili dell’ospedale, tra i quali il pronto soccorso e i blocchi operatori. Chiediamo, inoltre, l’intervento immediato della Regione Lazio non solo per la corretta applicazione delle linee guida previste dai protocolli sugli appalti ma anche in qualità di stazione appaltante di uno degli appalti dichiarati in scadenza dalla società Engie”.

La solidarietà di Massimo Cervellini, senatore di Liberi e Uguali

“Il comportamento vergognoso della società Engie S.p.A. di non voler riassumere nessuno dei lavoratori della Stim, in subappalto, che svolgono fondamentali funzioni per il buon funzionamento dell’insieme dell’Ospedale, sta determinando disagi anche nei luoghi più sensibili, quali pronto soccorso e blocchi operatori”. Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana – Lista Liberi e Uguali, Massimo Cervellini, che questa mattina ha partecipato alla protesta degli operai della ditta Stim, saliti sul tetto dell’Ospedale San Camillo di Roma. “Faccio appello a quanti, direttore generale dell’Azienda ospedaliera in testa, possono intervenire circa il rispetto della convenzione Consip, e alla Regione Lazio, in quanto stazione appaltante e garante delle linee guida previste dai protocolli sugli appalti. Non c’è più tempo da perdere – conclude il senatore – con la fine dell’anno ormai prossima va in scadenza il subappalto e molte persone perderanno il lavoro. Non permettiamo questa infamia. Non lasciamo soli i lavoratori”.

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