Multiservizi, Campidoglio sotto assedio. La rabbia di centinaia di lavoratori con il futuro segnato. Azzola (Cgil): “Adesione allo sciopero molto alta. Ci scusiamo per le chiusure dei nidi comunali”

Multiservizi, Campidoglio sotto assedio. La rabbia di centinaia di lavoratori con il futuro segnato. Azzola (Cgil): “Adesione allo sciopero molto alta. Ci scusiamo per le chiusure dei nidi comunali”
Sono tornati a scioperare in piazza del Campidoglio i lavoratori della Roma Multiservizi e di Manutencoop Fm in questo primo martedì di dicembre. In piazza anche le sigle sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio. In piazza chiare ed eloquenti le rivendicazioni: “Quello che chiediamo è la costituzione di una partecipata di primo livello e la tutela degli operatori dell’Atac, del verde, della refezione, dell’Ater e del global service”. Vittorio Pezzotti della Cgil Filcams Roma e Lazio, spiega: “Siamo qui perché da quasi un anno ormai discutiamo con questa amministrazione senza arrivare ad una situazione occupazionale per questi lavoratori. Questi vengono da un lungo percorso, di lavori Lpu Lsu anni ‘90, poi hanno vissuto dentro un’azienda a capitale misto, adesso questa società non può più gestire questa cosa, al Comune abbiamo chiesto di istituire una società completamente a capitale pubblico e si può fare. Hanno scelto invece di fare la doppio oggetto che significa ricostituire di nuovo una società a capitale misto e questo per noi può comportare dei problemi perché porta alla suddivisione in lotti del lavoro, può creare problemi occupazionali, inoltre costa di più al comune perché se si facesse una società in-house non ci sarebbe margine per il privato e puoi costruire anche un percorso di formazione mirato ad ottimizzare il servizio.
 
Qui facciamo servizio a bambini da 0 ai 14 anni. Non ci hanno voluto sentire e quindi siamo qui a manifestare. In più – prosegue – abbiamo questa società mista dove il capitale è a maggioranza pubblica, cioè del comune attraverso Ama, che continua a fare atti di scorrettezza profonda, ovvero due procedure di mobilità e non dovrebbero esserci. La seconda scorrettezza riguarda 30 impiegati. C’è la legge Madia che prevede un percorso e cioè entro settembre dovevano fare la ricognizione, ed è stata fatta. Da settembre a dicembre dovevano essere aperti i tavoli per capire quanti eventuali esuberi aveva ogni azienda e poi capire come venivano ricollocati. Purtroppo – continua Pezzotti – i tavoli non sono partiti. Io ho paura che non risolviamo granché perché le notizie che ci arrivano dal direttore generale sono quelle che le scelte assunte da questa amministrazione non vengono rimesse in discussione. Quindi oggi i lavoratori della Multiservizi sono in sciopero che soltanto per le scuole sono 2.600, poi ci sono quelli dell’Atac che sono circa 600 persone. Un manicomio vero”. E le previsioni del sindacalista della Cgil, si sono puntualmente confermate, visto che l’amministrazione è sfuggita al confronto, scatenando la rabbia dei lavoratori.
 
Più che chiara sulla vicenda Alessandra Cocevar dipendente della Multiservizi ed iscritta alla Filcams Cgil: “La multiservizi è un’azienda partecipata di secondo livello, 51% Ama, quindi comune di Roma. Questa società ha aperto delle procedure di mobilità, di licenziamento collettivo per i lavoratori di Atac e per gli impiegati di sede. C’è una gara in corso per gli addetti alla refezione degli asili nido che non ha clausola sociale. C’è in piedi una gara a doppio oggetto per 2.600 lavoratori, attualmente sospesa dall’antitrust per delle incongruenze fatte dal comune di Roma. Questo mette fortemente a rischio il nostro futuro lavorativo perché potrebbe sfociare in una gara a 15 o addirittura a 20 lotti senza alcuna garanzia occupazionale. Siamo qui perché chiediamo al comune di tener fede a quanto detto nella sua campagna elettorale e cioè che i lavoratori di questa azienda venissero internalizzati e noi vogliamo che rispettino questo. La prima cosa che chiediamo oggi è il ritiro immediato delle procedure di mobilità, dei licenziamenti collettivi per la salvaguardia di tutti i lavoratori”.
 
Poi sulla vertenza da registrare la presa di posizione del segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola: “I lavoratori di Roma Multiservizi sono raccolti in massa sotto il Campidoglio. L’incontro con gli assessori non è ancora iniziato e ciò rischia di ingenerare gravi tensioni. L’adesione allo sciopero – continua – è stata molto alta, tutti i nidi comunali sono chiusi. Chiediamo scusa ai genitori per il disservizio ma li invitiamo a unirsi alla lotta dei lavoratori per garantire un miglior servizio e una migliore accoglienza per i loro figli. L’assenza di una direzione politica da parte di un’amministrazione comunale irresponsabile e che ha lasciato incancrenire questa vertenza non farà che aumentare il malessere dei tremila lavoratori coinvolti, procurando gravi disagi ai cittadini”.
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