Inter fuori dalla Coppa Italia. Il Milan vince il derby numero due e affonda i nerazzurri. Le grida di Gattuso , i silenzi di Spalletti

Inter fuori dalla Coppa Italia. Il Milan vince il derby numero due e affonda i nerazzurri.  Le grida di Gattuso , i silenzi di Spalletti

Non si può dire che l’Inter si sia perduta nella nebbia, perché non c’era. Pioveva, è vero. Allora per i nerazzurri  vale il vecchio detto, piove sul bagnato. Terza sconfitta a San Siro contro il Milan, derby di Coppa Italia, non era prevista. Vale allora un vecchio detto: non c’è due senza tre. Insomma è crisi nera per gli uomini di Spalletti. Dopo aver gustato la gioia del primo posto in classifica ora si sono persi. Dopo l’Udinese, il Sassuolo, i rossoneri hanno preso la rivincita rispetto al derby di campionato. Non che abbiano fatto una partita entusiasmante, reduci anche loro da due sconfitte, distanti dai nerazzurri ben 14 punti in classifica. Anzi non hanno fatto proprio niente o quasi. Ci hanno pensato i nerazzurri a perdere. Icardi non ha quasi mai tirato in porta, ormai lo schema Candreva o Perisic a servire l’attaccante non fa più effetto. Perisic sembra un altro giocatore. Vaga per il campo in cerca di un pallone. Candreva corre, corre, palla al piede, dribbla e dribbla ma quando cerca Icardi non lo trova e quando lo trova è ben guardato dai difensori che ormai conoscono a memoria gli schemi interisti. Il capocannoniere addirittura sbaglia anche i rigori come è avvenuto in campionato.

Di fatto i nerazzurri non sono mai stati pericolosi. Hanno segnato con Ranocchia ma era in fuorigioco come il var ha rilevato. Poi quasi niente e quando ci hanno provato, Donnarumma numero tre, ha preso  il posto  del numero uno, il titolare che non stava bene, ed ha parato tiri in verità non difficili. Joao Mario addirittura è stato capace di sbagliare un gol fatto mentre Spalletti diventava sempre  più triste e  Gattuso continuava, intrepido, bagnato come un pulcino, a guidare i suoi rossoneri a  suon di grida. Il Milan vince anche senza avere un gioco. Vive sulla intesa fra Kessie, uno forte che si fa spazio  e Suso, uno che ha tante idee. L’Inter invece non c’è proprio e viene eliminata, i rivali sono invece in semifinale per merito di un ragazzino, appena arrivato dalle giovanili. Un tal Cutrone, ancora un teenager, neppure 19 anni riceve un assist perfetto da Suso verso la fine del primo supplementare e  va a segno facilmente. Il povero Handanovich si è stufato di compiere miracoli. Ora si torna al campionato. Spalletti ha provato anche a cambiare squadra, facendo  entrare i titolari, Niente da fare, è stato come andar di notte. Il tecnico nerazzurro si è dato un obiettivo: il quarto posto in classifica. Pare che i cinesi non siano molto soddisfatti . Ma questo  è il calcio. A volte va bene, a volte no.

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