In tanti alla manifestazione contro ogni fascismo davanti alla redazione de la Repubblica

In tanti alla manifestazione contro ogni fascismo davanti alla redazione de la Repubblica
A poco meno di una settimana dal blitz fascista davanti alla sede del quotidiano la Repubblica a Roma decine di persone sono scese in piazza per difendere la libertà di stampa e dare un segnale “contro ogni fascismo”. Il presidio proprio davanti all’ingresso del quotidiano romano dove sono stati appesi decine di striscioni di solidarietà realizzati dalle tante associazioni che hanno lanciato l’iniziativa e che hanno dato appuntamento alla società civile in via Cristoforo Colombo.
 
Susanna Camusso in piazza: “Dobbiamo essere custodi della libertà e delle regole democratiche”
 
‘No Bavaglio’ si legge sul cartellone realizzato dalla Fnsi, mentre un altro recita ‘Stampa libera, stop fascismo. Solidarietà a Repubblica e l’Espresso’, che poi era il vero slogan della manifestazione. A sostenere l’iniziativa è arrivata, tra i primi, il segretario della Cgil Susanna Camusso che ha sottolineato come si siano verificati “episodi che parlano della ricostituzione di organizzazioni di stampo fascista” e dunque “dobbiamo essere custodi della libertà e delle regole democratiche costituzionali” perché “chi minimizza non ha il senso delle parole libertà e democrazia: chi vuole occuparsi della scena pubblica deve garantire innanzitutto la libertà, a partire da quella della stampa”. Per il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, è necessaria una “risposta ferma e determinata: non accettiamo pseudo proteste che in realtà sono minacce” ed anche per questo “quella di oggi è una festa per la libertà di stampa e per la democrazia”. Fra le tante associazioni che hanno aderito anche Anpi, Emergency, Arci, ed i Comitati di redazione dei principali giornali ed agenzie italiane.
 
I giornalisti del quotidiano: “Non abbiamo paura di quattro persone con maschere di carnevale, ma abbiamo paura dell’ideologia che c’è dietro”
 
Davanti all’ingresso de la Repubblica le parole di alcuni dei colleghi del quotidiano: “Non abbiamo paura di quattro persone con maschere da carnevale ma abbiamo paura dell’ideologia dietro quelle maschere che è un’ideologia fatta di odio e noi a questo ci opponiamo. Vorrebbero farci stare zitti e dirci cosa scrivere e questo non lo possiamo accettare”. Per i giornalisti de la Repubblica ha parlato, Marino Bisso, dicendo di non cedere a “minacce e intimidazioni”. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il direttore Mario Calabresi che ha ringraziato tutti “per la partecipazione e per la solidarietà” ma “non dobbiamo fare in modo che questa sia una questione di pochi, di un giornale. Qui c’è stata una manifestazione di intimidazione ma a noi preoccupa di più uno slittamento che fa accettare sempre di più parole d’ordine e concetti che fino a poco tempo fa non erano tollerati, come la difesa della razza. Se si sentono di poter dire questo vuol dire che c’è un humus che glielo permette” spesso per convenienze elettorali. “Noi – ha assicurato – continueremo a fare inchieste anche se questo dà fastidio. Il problema – ha ribadito – è che c’è in Italia un’accettazione di gruppi che predicano la violenza e parlano di ‘noi e loro'”. 
 
L’adesione e la partecipazione della Cgil di Roma e del Lazio
 
“I recenti accadimenti, dall’aggressione alla troupe di Nemo a Ostia al blitz di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica la scorsa settimana, all’occupazione, sempre la scorsa settimana, di un’aula dell’università di Roma Tre da parte di un gruppo di neofascisti dimostrano quanto il clima di intolleranza che si respira nella Capitale e nel suo hinterland sia pesante e tale da mettere in pericolo non solo la libertà di stampa ma la stessa tenuta democratica del nostro territorio. L’unica reazione possibile in questi casi è una coesa risposta civile contro ogni forma di violenza e censura, richiamandosi ai principi sanciti dalla nostra Costituzione. Aderiamo dunque con convinzione al sit-in organizzato sotto la sede di Repubblica e del Gruppo Espresso, rinnovando ai giornalisti tutta la nostra solidarietà e vicinanza”.
 
In piazza con una delegazione anche la Cisl di Roma, Rieti e del Lazio
 
“Il ripetersi di gravi aggressioni, fisiche e verbali, ai danni di giornalisti, prima a Ostia e qualche giorno fa sotto il quotidiano La Repubblica, danno la misura di quanto principi come la libertà di espressione e di stampa, la libera circolazione delle idee e dell’informazione, siano ancora da difendere perché, per i motivi più disparati, vengono ciclicamente attaccati. Per questo riteniamo doveroso aderire oggi pomeriggio alla manifestazione di solidarietà presso la sede del quotidiano La Repubblica– Gruppo L’Espresso, per ribadire la nostra vicinanza a chi quotidianamente mette a rischio la propria incolumità per garantire la libera circolazione delle idee e della informazione”. Così, in una nota, la Cisl Roma e Rieti e la Cisl del Lazio.
 
Adesione convinta anche della Uil di Roma e del Lazio
 
“La libertà di stampa non si tocca. Dovrebbe essere scontato, visto che è sancito anche da un articolo della Costituzione, ma purtroppo pare che non tutti lo ricordino. E’ per questo che riteniamo fondamentale partecipare e aderire alle iniziative e alle manifestazione contro qualsiasi forma di razzismo, violenza e censura di cui la nostra società non ha certo bisogno. La libertà di espressione è il perno della civiltà e della democrazia. Se dà fastidio significa che ha colpito nel segno e pertanto va ulteriormente sostenuta e difesa. Unione, lavoro, solidarietà, cultura e diritti sono le uniche armi e anche le più efficaci che conosciamo per contrastare ogni forma di intolleranza, sopruso e violenza. La Uil di Roma e del Lazio aderisce con convinzione al presidio di solidarietà in programma oggi pomeriggio sotto la sede del gruppo La Repubblica – L’Espresso”. Così il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica
 
Cervellini (Liberi e Uguali): “Difendiamo i giornalisti, stampa libera no ai fascismi”
 
“Difendiamo i giornalisti che hanno il coraggio di indagare sugli intrecci perversi tra organizzazioni estremiste ed infiltrazioni malavitose, tuteliamo la libertá di stampa da ogni intimidazione: insieme contro ogni forma di violenza, fascismo e razzismo, crimini che vanno sradicati con fermezza e determinazione”. Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana, Lista Liberi e Uguali, Massimo Cervellini, al presidio di solidarietà dei giornalisti organizzato a Roma davanti alla sede di Repubblica e l’Espresso dove qualche giorno fa è avvenuto il blitz di Forza Nuova.
 
Smeriglio (Regione Lazio): “Combattere i fascisti ed il clima fascistoide”
 
“Esistono due problemi: uno riguarda i fascisti e l’agibilità politica che spesso si guadagnano in questo Paese. Poi c’è un problema che ha a che fare con la vigilanza democratica contro un clima culturale fascistoide fatto di razzismo, omofobia e ferocia verso le diversità”. Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, intervenendo alla manifestazione in sostegno del quotidiano La Repubblica a cui ha aderito anche il presidente Nicola Zingaretti. Quello che riguarda il clima fascistoide nel nostro paese, secondo Smeriglio, “è un problema più ostico perché attraversa i media, ma soprattuto la politica e la campagna elettorale grazie a forze che vogliono cercare il consenso attraverso dei capri espiatori: bisogna combattere i fascisti ed il clima fascistoide che accompagna la campagna elettorale”. 
 
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