In aula la video-agonia di dj Fabo. Commozione anche del Pm. Le parole di Cappato: “Il diritto di scegliere come morire, è un diritto umano fondamentale”

In aula la video-agonia di dj Fabo. Commozione anche del Pm. Le parole di Cappato: “Il diritto di scegliere come morire, è un diritto umano fondamentale”
Con gli occhi gonfi di lacrime, non solo la madre e la fidanzata di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, ma anche la pm Tiziana Siciliano e il pubblico presente, hanno guardato le immagini del filmato de Le Iene, nel quale si vede l’agonia della sua condizione di cieco e tetraplegico e anche una sua crisi respiratoria. “Andrò via col sorriso perché vivo nel dolore” sono alcune delle parole di Fabo nel video.
 
A processo per aiuto al suicidio Marco Cappato che così ha risposto in aula: Le persone “sottoposte a sofferenze terribili con malattie irreversibili”, come Fabiano Antoniani, hanno “il diritto di scegliere come morire, è un diritto umano fondamentale” e “per me era un dovere aiutare Fabiano, sono responsabile di averlo aiutato”, precisando però di non aver “rafforzato il suo intento”. Fabo, ha raccontato, “mi diceva ‘se non mi aiuti, uno che mi spara lo trovo'”.
 
Poi la drammatica proiezione del video della trasmissione le Iene, che poi altro non è che una sorta di testamento sulle volontà del dj. È una voce flebile ma che non vacilla quella di dj Fabo, Fabiano Antoniani all’anagrafe, il 40enne che rimasto cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale ha deciso di andare a morire in Svizzera con il suicidio assistito. “Io voglio morire, ho fatto tutti gli interventi e non è cambiato niente, nessuno può farmi cambiare idea. Sono assolutamente sicuro perché è una vita insopportabile, Fabo non può vivere così”, dice all’inviato del programma Le Iene, Giulio Golia, testimone del processo milanese che vede imputato il leader dei Radicali, Marco Cappato per aver accompagnato il deejay milanese nella clinica Dignitas, dove è morto lo scorso 27 febbraio.
“Io vivo nell’impossibilità di fare una passeggiata sul prato o in spiaggia con la mia fidanzata, vivo nel dolore di non essere più autonomo, di non riuscire a fare anche delle cose semplici. Mi vedi? Come si fa a vivere così? Ti hanno raccontato e ti ho raccontato chi sono e io non posso vivere così”, dice nel suo letto, mentre si sente in sottofondo il rumore costante del respiratore. Nella stanza la telecamera mostra la sacca con il cibo, i tubi per controllare i parametri vitali, la morfina per tenere a bada il dolore, “Io vivo in quantità e non in qualità. Prova a chiudere gli occhi, legati mani e piedi e resta immobile su un letto una settimana e vedi come vivo”, dice Fabiano rivolto al giornalista. Il pm Tiziana Siciliano, e tanti in aula, si commuovono vedendo le immagini che mostrano anche le manovre necessarie per pulire i polmoni, per consentirgli di parlare o il dolore durante una forte crisi respiratoria. “Immagino quel momento (la morte, ndr) tutti i giorni, tutti i momenti, vado via con il sorriso, dice Fabiano nel video integrale mostrato in aula.
 
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