Il ministro Padoan in Commissione d’inchiesta sulle banche: “Mai autorizzato ministri ad occuparsi di Etruria”

Il ministro Padoan in Commissione d’inchiesta sulle banche: “Mai autorizzato ministri ad occuparsi di Etruria”
“Io non ho autorizzato nessuno e nessuno mi ha chiesto un’autorizzazione, la responsabilità (del settore bancario, ndr) è in capo al Ministro delle finanze che d’abitudine ne parla con il Presidente del Consiglio”. E’ con queste parole che il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan in audizione alla Commissione d’inchiesta risponde al senatore Andrea Augello che gli chiedeva dei colloqui tenuti dai ministro Maria Elena Boschi e Graziano Delrio sulla vicenda Banca Etruria. Si tratta, ancora una volta, di un colpo durissimo alla attuale sottosegretaria alla Presidenza ed al ministro delle Infrastrutture, che avrebbero intrapreso faccia a faccia, in molti casi pubblici, in altri privati, per avere chiarimenti, a seconda dell’interlocutore, o in alternativa, esprimere la loro idea su quanto accadeva al sistema bancario italiano ed alcune realtà locale che manifestamente erano in gravi, gravissime difficoltà.
 
L’audizione di Padoan, è solo l’ultima di una serie, che si concluderà solo nelle prossime settimane e che potrebbe riservare ulteriori sorprese. Padoan è poi entrato nel merito della questione controversa e frutto di un mare di polemiche legata alla vigilanza sul sistema bancario: “Il mio giudizio è che le autorità di vigilanza hanno dovuto affrontare una fase di transizione e il processo è ancora in corso e che a fronte della sostanziale capacità e gestione del sistema, in un contesto difficile, non si possono escludere casi in cui, al netto di queste modifiche istituzionali, ci sono state responsabilità importanti a livello di singoli istituti”. Padoan ha poi aggiunto: “Ci sono stati specifici casi in cui la Vigilanza poteva fare meglio, pur se in un contesto di fragilità dell’economia e di cambiamento del sistema. Ci sono casi sotto gli occhi tutti, per esempio nelle banche venete dove i fenomeni non sono spiegabili solo con gravità della crisi e il cambiamento delle regole. Lungi da me dire che sia andato tutto bene ma in quadro difficile e in movimento abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per trovare una soluzione che potesse minimizzare i costi di gestione delle crisi”.
 
Poi il ministro dell’Economia, sollecitato, ha anche risposto su Banca Etruria: “La proposta di commissariare Banca Etruria è arrivata dalla Banca d’Italia – ha spiegato Padoan – Il nostro contributo è stato recepire e condividere questa esigenza di commissariamento. Il fatto che abbia deciso Palazzo Koch, ha però precisato, non è una questione di mancanza di autonomia del governo. Noi abbiamo concordato il commissariamento, non abbiamo fatto da passacarte”. Infine sulla conferma dell’attuale governatore Visco: “La decisione di confermare Ignazio Visco alla guida di Bankitalia è stata per dare una continuità istituzionale. Si è voluto dare un segnale di stabilità ai mercati, pur riconoscendo specifici casi in cui la Vigilanza poteva fare meglio in un contesto di fragilità dell’economia e di cambiamento del sistema”.
 
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