Feneal, Filca e Fillea: concessionarie autostradali, la battaglia dei lavoratori continua. Il messaggio del vescovo di Tortona

Feneal, Filca e Fillea: concessionarie autostradali, la battaglia dei lavoratori continua. Il messaggio del vescovo di Tortona

Prosegue la battaglia dei lavoratori delle concessionarie autostradali che chiedono la modifica della norma del Codice Appalti relativa alla messa a gara dell’80% di lavori, servizi e forniture. Martedì i lavoratori hanno nuovamente incrociato le braccia e sono arrivati in centinaia a Roma da tutta Italia per manifestare le loro richieste davanti al Parlamento dove è in corso l’esame degli emendamenti da parte della Commissione Bilancio della Camera dei deputati.

Diversi i parlamentari scesi in piazza Montecitorio per sostenere la protesta tra cui Cristina Bargero, prima firmataria dell’emendamento che modifica le percentuali di appalti in house ripristinando gli affidamenti diretti alla quota del 40% “La vostra è una battaglia giusta ed una lotta a sostegno dell’occupazione e per la sicurezza dei cittadini” – ha dichiarato la parlamentare intervenendo dal palco –  e per questo ho presentato l’emendamento”.

Feneal Filca Fillea ricordano che solo l’approvazione dell’emendamento potrà scongiurare i licenziamenti di massa. Questa – dichiarano – è l’ultima via istituzionale perché si tutelino i 3000 lavoratori che rischiano il loro posto di lavoro e perché si salvaguardi un comparto tra i più qualificati e strutturati del settore. Chiediamo il rispetto degli accordi presi in sede istituzionale – proseguono i sindacati – che si appellano anche al senso di responsabilità dei deputati e del governo”.

Il messaggio del vescovo di Tortona

In molte occasioni Papa Francesco ha fatto sentire la sua voce in difesa del diritto al lavoro, ricordandoci che senza lavoro non c’è dignità. “La dignità e le tutele – ha detto nel videomessaggio ai partecipanti alla 48ª settimana sociale dei cattolici italiani – sono mortificate quando il lavoratore è considerato una riga di costo del bilancio, quando il grido degli scartati resta ignorato”. Anche una legge che non tutela il bene primario del posto di lavoro non sfugge a questa logica, finendo per tradire la sua missione sociale. Di fronte alla difficile situazione che stanno affrontando i lavoratori edili delle concessionarie autostradali – molti dei quali vivono ed operano nel territorio di Tortona e della nostra Diocesi – esprimo loro la mia vicinanza, auspicando che la politica, chiamata in questi giorni a fare scelte decisive, possa trovare una rapida soluzione, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle famiglie”.

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