Faenza. Incidente sul lavoro. Morto un artigiano e gravemente ferito uno studente in formazione scuola-lavoro. Uds, tutto questo non è tollerabile. Melilla, LeU, “stop ad alternanza scuola-lavoro”

Faenza. Incidente sul lavoro. Morto un artigiano e gravemente ferito uno studente in formazione scuola-lavoro. Uds, tutto questo non è tollerabile. Melilla, LeU, “stop ad alternanza scuola-lavoro”

E’ un ragazzo di 18 anni appena compiuti, coinvolto in un progetto di formazione scuola-lavoro, e iscritto in una scuola provinciale non direttamente soggetta al ministero dell’Istruzione, il giovane ferito in un incidente sul lavoro nel quale, giovedì scorso, è morto un artigiano di 45 anni a Faenza (Ravenna). Secondo quanto riporta la stampa locale, infatti, la gru sulla quale stavano lavorando sarebbe precipitata non lasciando scampo all’uomo. Il 18enne invece ha riportato lesioni e fratture alle gambe, è ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena, ma non è in pericolo di vita.

La circostanza è emersa solo alcuni giorni dopo l’incidente. Lo studente, un neo 18enne di origine albanese, iscritto a una scuola di formazione provinciale, stava svolgendo il suo stage alla ‘Turchi impianti elettrici’ e, insieme a uno dei soci della piccola azienda, stava svolgendo un lavoro di manutenzione sull’impianto di illuminazione dell’azienda Sueco. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, appresa la notizia, si era comunque da subito attivata per le necessarie verifiche e aveva dato mandato all’Ufficio scolastico regionale di fare un approfondimento urgente. Ieri i magistrati di Ravenna hanno dato anche il nulla osta per la sepoltura della vittima, l’uomo di 45 anni caduto insieme allo studente, non ritenendo necessaria l’autopsia. Segno che non ci sono grossi dubbi sulla dinamica dell’incidente.

I due erano saliti in un cestello fissato al braccio di una gru, una volta giunti a una decina di metri d’altezza sono precipitati. Il fatto che siano caduti entrambi escluderebbe una perdita d’equilibrio e fa pensare a un cedimento strutturale. Gli inquirenti, coordinati dal pm Daniele Barberini, indagherà sulla vicenda ascoltando testimoni e acquisendo tutta la documentazione necessaria. Non si escludono accertamenti sulla scuola. “Tutto questo è inaccettabile, casi del genere non possono più essere tollerati nei luoghi di lavoro”, hanno detto Francesca Picci e Francesco Tinarelli, coordinatori nazionale e regionale dell’Unione degli Studenti.

Gianni Melilla, LeU, stop ad alternanza scuola-lavoro

“La morte a Faenza di un operaio e il grave infortunio di un giovane studente di 18 anni impegnato in un progetto di alternanza scuola-lavoro è un dramma che parla alla coscienza del nostro Paese”, afferma Gianni Melilla, deputato Liberi e Uguali-Mdp. “È immorale – prosegue Melilla – morire sul lavoro e in Italia purtroppo sono tante le morti bianche. Ed è altrettanto immorale che un ragazzo di appena 18 anni di un Istituto Tecnico debba subire un gravissimo infortunio mentre sta in un’azienda per un progetto di alternanza scuola-lavoro. Basta! Interrompiamo l’alternanza scuola-lavoro sino a che non sia regolamentata dal Miur nel senso di formare realmente gli studenti garantendo sicurezza e serietà dei progetti”. “Condividiamo le posizioni della Rete degli studenti che proprio qualche giorno fa, nel corso degli Stati Generali del Miur, ha avanzato precise proposte di regolamentazione dell’alternanza scuola/lavoro. Il frutto avvelenato delle politiche scolastiche di questi anni è anche la svalorizzazione della formazione degli studenti e la vergogna di un’alternanza scuola-lavoro che spesso sfrutta gli studenti. Siamo vicini alle famiglie dell’operaio morto e dello studente gravemente ferito a Faenza”, conclude Melilla.

Share