“Diritti senza confini”. In migliaia alla manifestazione di Roma

“Diritti senza confini”. In migliaia alla manifestazione di Roma
“Diritti senza confini”. Era questo lo striscione che apriva il corteo che da piazza della Repubblica ha sfilato fino a piazza del Popolo a Roma, traversando l’intero centro storico in una atmosfera di festa e senza alcuna tensione. Grande la partecipazione alla manifestazione lanciata da un centinaio di associazioni, movimenti e sindacati: dai Cobas, Usb, al centro Baobab, ai movimenti per il diritto all’abitare, migranti, richiedenti asilo e rifugiati, fino agli studenti. Le diverse realtà sociali sono scese in piazza per rivendicare “il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi senza protezione internazionale, l’abolizione della legge Bossi-Fini, della Minniti-Orlando, del Trattato di Dublino III”. Tra bandiere, slogan e striscioni delle varie associazioni, che coloravano il corteo, ad animare la manifestazione anche la musica proveniente dalle casse audio installate sul cassone di un camion, che ha accompagnato il cammino dei manifestanti. “Libertà e diritti senza confini” è stato l’urlo che si alzava ritmato dal serpentone umano. “No schiavitù no accordi criminali”, “Non siamo pacchi postali”, sono alcuni dei cartelli tenuti in mano dai migranti in testa al corteo.
 
All’arrivo in piazza del Popolo dal palco gli organizzatori hanno dato il numero delle presenze:”Siamo in circa 25 mila”. Poi altri slogan come: “Vogliamo il permesso di soggiorno umanitario per tutti, diritto di reddito per tutti”, “questa è una piazza meticcia”. “Mai con Renzi, Mai con Salvini, respingiamoli”. Il corteo prima di giungere a destinazione, da piazza della Repubblica ha percorso via Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, via Barberini, piazza Barberini, via Sistina, piazza Trinità dei Monti, viale Trinità dei Monti, largo Gabriele D’Annunzio, per giungere dunque a piazza del Popolo dove si è svolto il comizio conclusivo. Va detto che grande è stata la collaborazione con le forze dell’ordine, alla vigilia dell’appuntamento, si temevano infatti infiltrazioni nel corteo, cosa che non è accaduta, visto che i manifestanti si sono autorganizzati con un nutrito servizio d’ordine che ha impedito ogni tipo di provocazione.
 
Terminata la manifestazione c’è stato anche il ringraziamento della Questura di Roma che ha diffuso questa nota: “Il ringraziamento del Questore di Roma Guido Marino è andato, questa volta, sia agli organizzatori che alle Forze dell’Ordine. Questa straordinaria collaborazione, infatti, ha evitato ogni forma di infiltrazione violenta al corteo, che è stato molto partecipato ed ha costituito un positivo pomeriggio di libera espressione democratica”.
 
Alla manifestazione ha dato la propria adesione Sinistra Italiana ed un commento è stato fatto da Giulio Marcon capogruppo Si-Possibile ed esponente di Liberi Uguali: “Siamo oggi alla manifestazione ‘Diritti senza Confini’ per dire basta al razzismo e alle discriminazioni, alle politiche securitarie e ai decreti criminogeni del governo che perseguitano i poveri e chi fugge dalle guerre. La povertà è illegale non i poveri, e criminali sono i blocchi navali e i muri contri i migranti, non le barche e i gommoni usati per fuggire da fame, guerra e povertà. In queste ore stiamo votando una legge di bilancio che toglie diritti, aumenta le spese militari, fa regali alle imprese e continua a precarizzare il lavoro – aggiunge – Le politiche di questi anni hanno trasformato il lavoro in precariato, il welfare in un mercato sociale, i diritti in privilegi, i beni pubblici in business. Basta con le politiche di austerità, basta con le spese per la guerra, basta con i tagli alle spese sociali. Vanno chiusi i centri di detenzione, va cancellata la legge Bossi-Fini. Oggi siamo con chi marcia e lotta per i suoi diritti e ci batteremo in ogni occasione per canali umanitari legali, perchè nessuno è illegale”. 
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