Ddl testimoni di giustizia, Silp Cgil: “Sì ad approvazione in questa legislatura, servono risorse anche per i Nuclei operativi di protezione”

Ddl testimoni di giustizia, Silp Cgil: “Sì ad approvazione in questa legislatura, servono risorse anche per i Nuclei operativi di protezione”

“Facciamo nostro l’appello che arriva da Radio Articolo 1 affinché questa legislatura non si riveli un’occasione sprecata per quel che riguarda il disegno di legge sui testimoni di giustizia, fermo da mesi al Senato dopo l’approvazione della Camera. Nel contempo, chi ha responsabilità politiche e di governo deve essere consapevole che con le nuove norme vi sarà un incremento del lavoro e dell’impegno delle donne e degli uomini in divisa dei Nuclei operativi di protezione, i Nop, senza i quali non esisterebbero né testimoni né collaboratori di giustizia”.

Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“E giusto e sacrosanto – dice Tissone – che sia distinta con nettezza la posizione dei collaboratori di giustizia, i cosiddetti ‘pentiti’, dai testimoni di giustizia, spesso cittadini e imprenditori vittime della mafia che col loro contributo possono essere fondamentali per le indagini. A questo mira il disegno di legge in discussione. Non dimentichiamo, in ogni caso, che la vita di queste persone dipende dagli operatori delle forze dell’ordine”.

“Si tratta di personale altamente preparato – prosegue il sindacalista -, che frequenta corsi di aggiornamento e formazione particolari, che sacrifica vita e affetti, con ripercussioni pesanti anche sul benessere psicofisico”.

“Occorre pertanto – conclude Tissone – procedere ad un necessario turn over per i poliziotti, prevedendo nel contempo adeguati riconoscimenti dal punto di vista premiale ed economico. Si tratta di punti che il Silp Cgil considera irrinunciabili”.

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