Coniugi uccisi a Viterbo, fermato il figlio al confine con la Francia

Coniugi uccisi a Viterbo, fermato il figlio al confine con la Francia
E’ stato rintracciato e fermato a Ventimiglia, al confine con la Francia, dalla Polizia di Frontiera Ermanno Fieno, il 44enne figlio di Gianfranco Fieno e Rosa Franceschini, i due coniugi di 83 e 71 anni trovati uccisi, lo scorso 13 dicembre, avvolti nel cellophane nella loro abitazione a Viterbo. L’uomo era ricercato su scala nazionale come presunto colpevole del duplice omicidio. Al 44enne è stato notificato il fermo emesso dalla Procura di Viterbo.  Secondo una prima ipotesi investigativa su cui stanno lavorando il pm Chiara Capezzuto e il Procuratore Paolo Auriemma, Fieno, che era disoccupato e puntava a prendere la pensione del padre, dopo il decesso di questi, potrebbe aver litigato con la madre e poi l’avrebbe uccisa.
L’uomo è stato bloccato e perquisito e poi portato negli uffici della polizia di frontiera e messo in cella. Il fermo è avvenuto durante controlli di routine. Gli agenti che lo hanno fermato avevano appena concluso verifiche su un treno. E’ possibile che stesse tentando di andare in Francia. “La pattuglia gli si è avvicinata dopo aver preso tutte le precauzioni, perché l’uomo era stato segnalato che poteva essere armato. Ma non ha fatto la minima resistenza. Da quel momento è sempre rimasto in silenzio”, spiega il dirigente della polizia di frontiera, Martino Santacroce. Nelle prossime ore Fieno sarà trasferito nel carcere di Imperia, dove domani sarà interrogato dal magistrato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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