Commercio. Oriocenter, Bergamo, presidio lavoratori pro-sciopero Natale. La solidarietà di Susanna Camusso e della Cgil

Commercio. Oriocenter, Bergamo, presidio lavoratori pro-sciopero Natale. La solidarietà di Susanna Camusso e della Cgil

Si terrà domani nello spazio vicino all’ingresso del centro commerciale Oriocenter il presidio dei lavoratori che protestano contro l’apertura a Natale e Santo Stefano, decisa dalla direzione di uno dei più grossi shopping center italiani. Tra mezzogiorno e le due e mezza, si legge in una nota dei sindacati, verranno distribuiti volantini a favore dei lavoratori, per promuovere lo sciopero del 25 e 26 indetto da Cgil, Cisl e Uil, e per cercare solidarietà verso coloro che non potranno aderire all’astensione.

“Non ci aspettiamo naturalmente percentuali bulgare – dice Alberto Citerio, segretario generale di Fisascat Cisl di Bergamo -: il numero dei lavoratori con contratto a scadenza è talmente elevato, soprattutto nella parte con i punti di ristorazione e il cinema, che è impensabile ritenere che ognuno possa scioperare a cuor leggero”. “La proclamazione dell’astensione, però, serve proprio a tutelare quanti vorranno esporsi, perché così avranno l’appoggio e la difesa della legge sul diritto di sciopero a vigilare su eventuali decisioni ritorsive nei loro confronti. Quello che invece ci aspettiamo, è che i clienti ‘snobbino’ l’appuntamento, non cedendo alle lusinghe e alle sirene di un consumismo libero anche dagli obblighi di rispetto delle persone, del loro diritto al riposo e alla propria sfera affettiva. Ci sentiamo di invitare ognuno, per Natale, a pensare alla solidarietà, e al Pil di pensarci dal 27”.

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, interviene sul diritto a un “legittimo riposo nei giorni di festa” a sostegno dei lavoratori del centro commerciale Oriocenter di Bergamo, che hanno annunciato una serie di scioperi. “Sono vicina ai lavoratori della grande distribuzione che domani sciopereranno per chiedere il rinnovo del contratto scaduto da più di quattro anni”, ha detto oggi il segretario generale della Cgil. “Le nostre sono rivendicazioni ragionevoli. In uno dei settori a più basso salario e a più alta precarietà chiediamo un equo aumento della paga, il mantenimento della copertura salariale dei primi tre giorni di malattia, condizioni di lavoro dignitose. Richieste che devono valere per tutti i lavoratori, siano questi a tempo indeterminato o meno”, prosegue Camusso. “Sosteniamo anche la loro determinazione nel chiedere un legittimo riposo nei giorni di festa poiché non c’è alcun bisogno di tenere aperti i centri commerciali a Natale o a Santo Stefano, a Capodanno o a Pasqua. Non è così nel resto d’Europa”.

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