Biotestamento. Il Senato fissa le votazioni per il 14 dicembre, a partire dalle ore 11. Felice Casson, Liberi e Uguali, “finalmente una legge di civiltà”

Biotestamento. Il Senato fissa le votazioni per il 14 dicembre, a partire dalle ore 11. Felice Casson, Liberi e Uguali, “finalmente una legge di civiltà”

Si terrà giovedì 14 dicembre il voto finale dell’aula del Senato sul biotestamento. “Preso atto della rinuncia da parte dei gruppi all’illustrazione degli emendamenti la conferenza dei capigruppo ha deciso che le dichiarazioni di voto” sul biotestamento “si terranno giovedì 14 a partire dalle 11. La presidenza armonizzerà i tempi degli interventi al fine di rispettare tale calendario”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, in aula al termine della conferenza dei capigruppo che ha stabilito il calendario della prossima settimana.  È prevista anche la seduta notturna. La giornata di mercoledì 13 sarà dedicata alle comuncazioni del premier Paolo Gentiloni in vista del consiglio europeo. Giovedì 14 dalle 11 alle 13 sono previste le dichiarazioni di voto finale e il voto finale sul ddl sul biotestamento.

Al Senato sono poco più di tremila gli emendamenti presentati al ddl sul biotestamentoall’esame dell’aula. Il maggior numero sono di Alternativa popolare (1590), seguita dalla Lega (1200 circa). Forza Italia ne aveva preannunciati circa 150. 75 sono quelli, “tutti di merito” (viene precisato) da Idea. In realtà si profilerebbe una drastica diminuzione da parte di tutti.

“Finalmente si è giunti a discutere e, speriamo a votare, un testo definitivo sul testamento biologico, dopo tanti anni di dibattiti”, dichiara Felice Casson, senatore di Mdp – Liberi e Uguali. “All’esame dell’assemblea arriva un testo assolutamente positivo. Certo, una legge perfetta in assoluto non esiste, ma non è vero che è scritto male, come qualcuno ha detto; è scritto in maniera chiarissima per chi voglia leggerlo e per chi voglia interpretarlo e applicarlo”. “Arriviamo a un salto significativo nella nostra società. Questo disegno di legge rappresenta un segno di civiltà. Non possiamo più affrontare in giro per il Paese i tanti casi Englaro, i tanti casi Welby, che oramai si verificano in tutte le regioni e in tutte le province d’Italia”. “È un passo di civiltà notevole a un miglioramento enorme quello che abbiamo fatto, soprattutto perché le istituzioni dimostrano, con questa legge, di voler rispettare la persona, l’uomo e la donna e la loro integrità psicofisica. E ciò nel rispetto dei principi basilari della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali della Ue sul diritto alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona”, conclude Casson.

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