Australia, auto su passanti a Melbourne: 19 feriti. Non è terrorismo

Australia, auto su passanti a Melbourne: 19 feriti. Non è terrorismo

Un cittadino australiano di origine afghana, con una storia di droga e problemi mentali, a bordo di un’auto ha travolto i passanti a Melbourne, ferendone 19. Secondo la polizia non si tratta di un atto di terrorismo. A gennaio, quattro persone furono uccise e oltre 20 ferite quando un uomo guidò un veicolo contro i passanti, a poche centinaia di metri dal luogo del nuovo attacco. Anche in quel caso non c’era movente terroristico. Il Paese è in allerta “alta” dal 2015, a causa della probabilità di attacchi compiuti da australiani radicalizzati in Iraq e Siria e rientrati nel Paese.

Secondo un testimone sul posto, il veicolo che viaggiava a 100 chilometri orari è arrivato a un incrocio di Flinders Street dove si trovavano molte persone, e le ha travolte. L’auto si è poi arrestata a una fermata di tram. Un 32enne è stato fermato, la polizia lo ha descritto come una persona con un passato segnato da aggressioni, uso di droga e problemi mentali. Quattro delle persone ferite sono in condizioni critiche, tra cui un bambino in età prescolare. “A questo stadio, non abbiamo prove o informazioni che indichino una connessione con il terrorismo”, ha detto il commissario dello Stato di Victoria, Shane Patton. La polizia ha fermato anche un 24enne che ha filmato l’incidente e aveva con sé una borsa piena di coltelli, ma ritiene probabile che l’uomo non sia un complice.

Per ora nessuno dei fermati è stato incriminato e le loro identità non sono state rivelate. Nel centro di Melbourne erano stati installati 140 blocchi di cemento, per impedire eventuali attacchi con veicoli sullo stile di quelli avvenuti in Europa e negli Stati Uniti. Barriere dello stesso tipo sono state installate anche a Sydney. “Abbiamo assistito a un atto orrendo un malvagio, codardo, perpetrato contro passanti innocenti”, ha affermato il premier dello Stato, Daniel Andrews. “I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle vittime e al personale di emergenza e sanitario che le sta curando”, ha scritto il premier Malcolm Turnbull su Twitter.

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