Amazon. Sindacati: sciopero e presidio, dopo mancato incontro in Prefettura a Piacenza. Sindacalisti entrano in azienda solo grazie alla polizia

Amazon. Sindacati: sciopero e presidio, dopo mancato incontro in Prefettura a Piacenza. Sindacalisti entrano in azienda solo grazie alla polizia

Sciopero immediato per le ultime due ore del turno e un presidio di fronte ai cancelli di Amazon a Castel San Giovanni: queste le iniziative dei sindacati, annuncia la Filcams Cgil di Piacenza secondo cui l’azienda “ha disertato l’incontro in Prefettura” in programma in mattinata. “Questa mattina – questa la presa di posizione del segretario della Filcams Cgil di Piacenza, Fiorenzo Molinari – eravamo regolarmente dal prefetto di Piacenza dopo aver acconsentito all’ennesima richiesta di spostare l’incontro con Amazon, e l’azienda non si è presentata all’appuntamento dimostrando di avere in spregio i lavoratori e lo Stato italiano”. Secondo il sindacalista, inoltre, “Amazon non voleva far entrare i sindacati in azienda per svolgere assemblee già concordate e previste a partire alle 11,30 di questa mattina. E’ stato necessario – questa la ricostruzione di Molinari – l’intervento del questore e dei carabinieri per far valere la legge. E’ grazie alle forze dell’ordine che ci hanno accompagnato dentro l’azienda se siamo riusciti ad incontrare in assemblea i lavoratori, per questo ringraziamo il questore di Piacenza e i carabinieri. Di fatto – conclude il segretario della Filcams Cgil di Piacenza – Amazon dimostra di voler giocare in un campo senza regole in cui l’unica legge che vige è quella del più forte”.

Fratoianni: “il governo prenda l’iniziativa forte e chiara su Amazon”

“E quindi Amazon dapprima diserta la convocazione delle parti sociali in prefettura, poi sempre Amazon cerca di impedire l’ingresso dei sindacati ad assemblea lavoratori, cosa che riesce solo grazie alle forze dell’ordine. Ora l’azienda deve comprendere che in Italia ci sono leggi e norme ben precise nei rapporti di lavoro che per prima deve rispettare”, afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, esponente di Liberi e Uguali. “Non siamo – prosegue – alla legge della giungla o nel Medioevo, se lo metta bene in testa, invece di comportamenti ed atti arroganti. Ora però è arrivata l’ora – conclude Fratoianni – che il governo italiano prenda un’iniziativa forte e chiara nei confronti di Amazon”. Duro anche Giovanni Paglia parlamentare di Sinistra italiana ed esponente di Liberi e uguali: “Evidentemente Amazon pensa di poter ignorare chi rappresenta i lavoratori e lo Stato italiano. Ora è di nuovo sciopero e dovremmo sostenerlo tutti”.

E dal governo si leva la voce imbarazzata della sottosegretaria De Micheli: “richiamo ad un comportamento più corretto”

“Nel nostro paese non può considerarsi normale che un’azienda non si presenti ad una convocazione che ha un nobile e coerente obiettivo, effettuata dal rappresentante del Governo sul territorio locale. Per questo – ammonisce il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paola De Micheli – devo richiamare Amazon ad un comportamento più corretto nei confronti di un territorio che ha accolto e sostenuto il suo insediamento a Castel San Giovanni, dei lavoratori che eccellono in livelli produttività e di un prefetto che si sta impegnando con competenza e disponibilità per risolvere la vertenza”. De Micheli ha informato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti “e insieme al Governo ci riserviamo di valutare eventuali nuove iniziative da prendere per ricondurre la vicenda sui binari del confronto rispettoso delle istituzioni e del dialogo fra le parti”.

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