Amazon. Per l’azienda l’incontro con i sindacati solo un “atto di cortesia”. Riparte la vertenza con le assemblee dei lavoratori. Primo passo: il blocco degli straordinari

Amazon. Per l’azienda l’incontro con i sindacati solo un “atto di cortesia”. Riparte la vertenza con le assemblee dei lavoratori. Primo passo: il blocco degli straordinari

L’incontro fra Amazon e i sindacati c’è stato. Dopo aver più volte negato il ruolo della rappresentanza dei lavoratori, la riuscita del primo sciopero nello stabilimento di Castel San Giovanni, Piacenza, aveva  fatto venire a più miti consigli la direzione aziendale. L’incontro è stato convocato ma le attese dei lavoratori sono andate deluse. Per l’azienda si è trattato di un semplice “atto di cortesia”. I manager del colosso dell’e-commerce non sono andati più in là. Per quanto riguarda le richieste dei sindacati niente da fare. Fabrizio Molinari, segretario della Filcams Cgil di Piacenza, così sintetizza il confronto, se così si può chiamare, visto che non si è neppure entrati nel merito della vertenza aperta, dei concreti avanzamenti richiesti dai sindacati: “Ci hanno detto – afferma – che intendono avviare dei confronti periodici con la Rsa e gli Rls sulla gestione delle problematiche di salute e sull’organizzazione del lavoro, ma quando abbiamo chiesto di mettere questi impegni positivi nero su bianco ci è stato detto ancora una volta di no. E poi l’azienda non intende parlare di redistribuzione dei carichi, di premi e riconoscimenti. Non è arrivata l’auspicata apertura da parte di Amazon alle richieste delle organizzazioni sindacali. Per i lavoratori, insomma non c’è il riconoscimento della contrattazione sindacale, continuano a volere un rapporto one-to-one con i lavoratori e questo per noi è inaccettabile”.

Molinari, intervistato da Rassegna sindacale parla di “scontro ideologico” con la multinazionale che “non riconosce il movimento che in questi mesi è cresciuto e chiede rispetto e conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Conseguenza inevitabile di questa chiusura è il riavvio della vertenza, afferma Molinari, riaprendo  lo stato di agitazione con blocco degli straordinari fino a fine anno. Domani mercoledì 13  si terranno le assemblee in tutti i turni, dalle sette di mattina all’una di notte, e decideremo il da farsi per contrastare l’atteggiamento di chiusura dell’azienda”. La parola torna così ai lavoratori. In questa situazione, conclude Molinari, “un nuovo sciopero è più che possibile. Credo che si dovrà andare in quella direzione perché Amazon resta ferma sulle sue posizioni. E se si deciderà lo sciopero, andrà fatto prima di Natale per essere davvero incisivi”.

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