Arriva la “stangata” per il 2018. Aumentano luce e gas: +939 euro. Piove sul bagnato, milioni di famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese. Più care anche le autostrade. Scendono in campo le associazioni dei consumatori

Arriva la “stangata” per il 2018. Aumentano luce e gas: +939 euro. Piove sul bagnato, milioni di famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese.  Più care anche le autostrade. Scendono in campo le associazioni dei consumatori

A leggere le cronache di alcuni quotidiani, La Repubblica in testa, che danno conto della conferenza stampa  del  presidente del Consiglio ti viene da domandarti se quello di cui ha parlato è l’Italia. Se poi dai un’occhiata ai tele e radio giornali della Rai i cui cronisti sono stati, guarda caso, fra i privilegiati, prescelti o sorteggiati dall’Ordine del giornalisti, non abbiamo capito bene, non c’è ombra di dubbio. Gentiloni ha di fatto completato il “miracolo” economico iniziato da Renzi Matteo. Agli scriba che hanno fatto le domande al Gentiloni non è venuto a mente per esempio di ricordare al premier che quel milione in più di occupati che viene citato sempre e ovunque è composto per circa il 70% di contratti a termine, lavoretti compresi. Non è un caso che all’aumento degli occupati non corrisponda un analogo aumento delle ore lavorate. Come si dice, però, la verità viene sempre a galla. Proprio a poche ore di distanza dall’autoelogio di Gentiloni arriva una notizia, una stangata che non farà certo piacere alle famiglie italiane, una su cinque a rischio povertà, ai tre milioni di disoccupati stando ai dati Istat ma in realtà occorre mettere in conto anche gli inattivi, coloro che non cercano più il lavoro, i sottoccupati e si sale a circa il 23,8% della popolazione, agli undici milioni che non sono in grado di pagare le spese per curarsi. Insomma milioni di famiglie non arrivano alla fine del mese, non riescono a pagare le bollette, luce, acqua, non possono sostenere la spesa per il riscaldamento. Stangata che riguarda forti aumenti del costo dell’energia elettrica e del gas.

Rincari sono previsti anche per le autostrade. In media le tariffe aumentano del +2,74%, con riflessi per quanto riguarda il costo del trasporto merci e il prezzo dei prodotti che vanno sui mercati, dagli alimentari all’ortofrutta in particolare. Per la principale rete viaria italiana, quella gestita da Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia), l’aumento medio è dell’1,51%. Per quanto riguarda il gruppo Sias, il principale fra quelli del Nord-Ovest (controllato dal gruppo Gavio), l’aumento medio delle tariffe è invece pari al +3,02%: la rete del gruppo Sias comprende le concessionarie Satap (A4 e A21), Salt (Sestri Levante-Livorno, Viareggio-Lucca e Fornola-La Spezia), Autostrada dei Fiori (Savona-Ventimiglia), Autocamionale della Cisa (La Spezia-Parma), Sav, Ats (Torino-Savona), Asti-Cuneo (in parte in costruzione), Ativa, Sitaf, Sitrasb, Te e BreBeMi. Ancora più pesanti gli aumenti riconosciuti alle concessionarie Strada dei Parchi (+12,89%) e Milano Serravalle-Milano Tangenziali (+13,91%); su tutti spicca il +52,69% per i 31 chilometri da Aosta Ovest a Morgex, gestiti da Rav.

Cresce del 5,3% il costo dell’energia elettrica, del 5% quello del gas

L’annuncio è stato dato dalla Autorità per l’Energia: nei primi tre mesi dell’anno la “famiglia tipo” vedrà  crescere del 5,3% i costi per l’elettricità  e del 5% quelli del gas. Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori che aggiornano le previsioni relative alla “stangata” prevista per il 2018. Silenzio del governo. quasi  si trattasse di problemi che non lo riguardano. Federconsumatori, sulla  base della elaborazione  dei dati effettuata dall’Osservatorio della associazione, parla di   una stangata per una famiglia media pari a +939,74 euro annui rispetto ai 783 previsti precedentemente. “Giocano un ruolo fondamentale – sottolinea una nota della associazione dei consumatori – l’incremento delle quotazioni petrolifere (che spinge verso l’alto i costi di trasporti e prodotti per la casa), i forti rincari del gpl e dei costi energetici e soprattutto la grave siccità. Da segnalare anche l’impennata dei costi bancari e della tariffa dei rifiuti. Come dimostrano i più recenti dati sulle condizioni delle famiglie, gran parte di esse non dispongono delle risorse economiche sufficienti a sostenere aumenti di questa portata: è quindi urgente e necessario – sottolinea Federconsumatori – che il governo controlli e contrasti ogni aumento ingiustificato e che intervenga concretamente e tempestivamente per il rilanciare l’occupazione e per rimettere in moto l’intero sistema economico”. In particolare per quanto riguarda l’aumento del gas viene addebitato dalla Autorità competente a non meglio precisate “dinamiche legate alle stagioni invernali, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo”.

Viafora (Federconsumatori). Necessario controllo e riordino del sistema

Una spiegazione che a Emiliano Viafora, presidente di Federconsumatori, ritiene per niente convincente: “Per quanto riguarda il gas, l’aumento nel periodo invernale – afferma – è un fatto consolidato, sul quale è giunto il momento di indagare meglio. C’è la necessità  e l’urgenza di un riordino complessivo del sistema”. L’Unione consumatori prevede per il 2018 una “stangata” da 79 euro: 28 in più per la luce e 51 in più per il gas. “Si tratta di tasse occulte -afferma un comunicato – che andrebbero invece addossate alla fiscalità”. Per il  Codacons  parla il  presidente Carlo Rienzi, il quale  sottolinea in particolare che il maggior peso della bolletta elettrica “è causato, tra i vari fattori, anche dagli oneri per la sicurezza del sistema elettrico, che cosi vengono scaricati interamente sui consumatori”. E di stangata parla anche l’Adusbef, il cui Osservatorio ha  aggiornato a 980 euro l’impatto stimato per ogni famiglia degli aumenti tariffari e dei prezzi previsti per il 2018, dall’alimentazione ai trasporti. Solo pochi giorni fa, il dato annunciato era stato di 952 euro. Stando a quanto comunicato dalla Autorità, a decretare l’aumento sul fronte luce sono diversi fattori: la ripresa dei consumi, l’indisponibilità  prolungata di alcuni impianti nucleari francesi, alcune limitazioni nei transiti di elettricità nella rete italiana e la minore disponibilità della generazione idroelettrica.

Paglia, Liberi e Uguali: rimettere in agenda tutela consumatori

“Con un’inflazione all’1%, l’Autorità di garanzia del settore dà il via libera ad aumenti di +5% per il gas e +5,3% per l’energia elettrica. Un bell’affare per Enel, Eni e le tante ex municipalizzate, che un tempo appartenevano ai cittadini italiani e oggi alle loro spalle fanno affari d’oro e garantiti”. Lo afferma Giovanni Paglia di Sinistra Italiana ed esponente di Liberi e Uguali. “Pensiamo che sia arrivato il momento – prosegue l’esponente di LeU – di rimettere in agenda la tutela dei consumatori”. “Ma non solo – conclude Paglia – si pone con sempre più urgenza ed attualità anche il tema della proprietà dei servizi essenziali”.

La tabella della Federconsumatori

AGGIORNAMENTO PREVISIONI AUMENTI 2018

EURO ANNUI

AUMENTO IN %

ALIMENTAZIONE

163,7

1,70%

ASSICURAZIONI AUTO

18,2

1,30%

COSTI BANCARI

27,6

2,50%

TARIFFE AUTOSTRADALI

40,2

3,20%

TRASPORTI

191

2,90%

TARI

34

3%

TARIFFE LUCE E GAS

93,84

5,15%

TARIFFA ACQUA

24,2

5%

TARIFFE PROFESSIONALI-ARTIGIANI

134

3%

TARIFFE POSTALI

14,4

2,80%

PRODOTTI PER LA CASA

60,1

1,90%

SCUOLA (MENSE E LIBRI)

96,8

0,80%

TICKET SANITARI

41,7

1,70%

TOTALE

939,74

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