Sicurezza, Patitucci (Silp Cgil): “A Roma Commissariati sotto organico del 32%. Mancano 1600 operatori”

Sicurezza, Patitucci (Silp Cgil): “A Roma Commissariati sotto organico del 32%. Mancano 1600 operatori”

“Da anni denunciamo un preoccupante calo di attenzione da parte della politica e del Dipartimento di pubblica sicurezza rispetto ai commissariati della Capitale e alla sicurezza dei cittadini romani. Parliamo di 49 commissariati tra Roma e provincia che hanno un organico complessivo di circa 3450 unità, con quasi 1600 operatori in meno rispetto alle piante organiche del 2005 che prevedevano 5083 agenti, per una carenza media di organico del 32%”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Segretario Generale del Silp Cgil, Antonio Patitucci. “Se il ministro dell’Interno Minniti e il capo della Polizia Gabrielli, in carica da non molto tempo, sono costretti a dichiarare dopo i fatti di Ostia che in alcuni quartieri dell’area metropolitana romana bisognerebbe intervenire in modo straordinario, si ha la misura del metro di valutazione gestionale della sicurezza, purtroppo sempre improntata alla solita politica dell’emergenza.

 

Quando la stampa accende i riflettori sul disastro sociale che vivono numerose realtà della Capitale, complice una criminalità sempre più arrogante e dilagante, le istituzioni si svegliano con gli annunciati interventi straordinari che cessano non appena quelli si spengono, dimenticandosi poi di adottare i necessari interventi strutturali. Tutto questo a dispetto dei cittadini che, per la mancanza della certezza della pena e l’ormai risaputa cronica carenza di uomini in polizia, hanno una percezione della sicurezza sempre peggiore e un totale crollo della fiducia nell’attuale classe politica. Come dimostra l’astensionismo elettorale che da anni registra numeri allarmanti.

 

Potremmo parlare di commissariati che hanno organici da posti di Polizia e non di piccole questure come ‘Villa Glori’, ‘Vescovio’, ‘Porta Pia’, ‘Sant’Ippolito’, per non dimenticare i commissariati dei Castelli, anche questi ridotti ai minimi termini rispetto alle reali esigenze di sicurezza del territorio. Il problema è diffuso e l’assenza di turn over degli ultimi dieci anni hanno comportato un’età media di 50 anni, con organici spesso ridotti. Oggi ci svegliamo per Ostia, domani per il Pigneto, poi per Casilino e Prenestino.

 

Tra un po’, con molta probabilità, dovremo occuparci del commissariato ‘Monteverde’, con un organico di circa 74 unità sulla carta ma con una presenza effettiva di 54 poliziotti e 5 civili. Tutto ciò comporta un’evidente sproporzione tra carichi di lavoro del personale ed esigenza di sicurezza del territorio. A causa della solita carenza di personale, l’efficiente squadra di polizia giudiziaria ‘esterna’, che da tempo si occupava di indagini in una difficile giurisdizione assicurando rapinatori, spacciatori e altri criminali alla giustizia, nell’ultima gestione della dr.ssa M. Chiaramonte è stata impiegata in via prioritaria per evadere fascicoli.

 

Con buona pace della sicurezza dei cittadini. E’ inutile poi parlare di allarme sicurezza e provvedimenti straordinari se si arretra sul piano della repressione distraendo l’impiego delle diverse squadre di Polizia giudiziaria. Le squadre ‘esterne’ sono le unità preposte nei singoli commissariati investigare e dare realmente la caccia ai delinquenti perché tutti sappiamo che la volante interviene come apparato di prevenzione solo in flagranza di reato. Se invece, come spesso sta accadendo, ci accontentiamo solo degli adempimenti formali, in ragione di una reale carenza di organico, allora si tratta di una scelta politica. Chiediamo un intervento sostanziale del ministro Minniti, del capo della Polizia e del Questore di Roma per sanare questa grave situazione che si è venuta a creare”.

 

 

 

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