Ostia, finisce in carcere anche un fiancheggiatore di Roberto Spada. Aggravante mafiosa anche per lui. Sempre nel Lido di Roma rinviato a giudizio l’ex responsabile del Commissariato

Ostia, finisce in carcere anche un fiancheggiatore di Roberto Spada. Aggravante mafiosa anche per lui. Sempre nel Lido di Roma rinviato a giudizio l’ex responsabile del Commissariato
Una seconda persona è stata arrestata per l’aggressione al giornalista Rai Daniele Piervincenzi avvenuta il 7 novembre scorso a Ostia. Si tratta di una persona che si trovava assieme a Roberto Spada, già in carcere per avere dato una testata al reporter, al momento dell’aggressione. Non è ancora chiaro come la persona sia stata identificata, quello che è certo è che l’arresto è scattato per l’aggravante mafiosa dell’atto compiuto, questo significa che, con ogni probabilmente l’arrestato ha partecipato direttamente o spalleggiando l’azione delinquenziale di Robero Spada. Ed a proposito di cronaca giudiziaria, si conclude un nuovo filone d’inchiesta che riguarda Ostia con il rinvio a giudizio per l’ex responsabile del commissariato, Antonio Franco, e altre sette persone tra le quali, Mauro Carfagna, gestore di alcune sale scommesse di Ostia. La decisione è stata presa dal gup Anna Maria Gavoni, che ha accolto le richieste avanzate dal sostituto procuratore Mario Palazzi.
Franco, finito agli arresti domiciliari nel luglio del 2016, è accusato di corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio, soppressione di atti, falsità e false dichiarazioni al pm, violazione del codice in materia di protezione dei dati personali. Stando a quanto emerso alle indagini, l’imputato, nella sua qualità di dirigente di polizia, avrebbe favorito in varie occasioni Mauro Carfagna, titolare di alcune sale giochi di Ostia. In particolare, Franco sarebbe intervenuto a seguito di controlli nei locali di Carfagna per risolvere pratiche amministrative. In altre circostanze avrebbe dato avviso all’esercente di imminenti controlli, mentre in altri casi si sarebbe adoperato affinché non risultasse la presenza di Ottavio Spada tra i frequentatori delle sale scommesse gestite da Carfagna. Insieme ai due, sono stati rinviati a giudizio anche quattro ex agenti del commissariato di Ostia. Nel dicembre dello scorso anno Antonio Franco era già stato condannato a quattro anni in abbreviato nell’ambito di un processo per peculato e falso. L’accusa era quella di aver utilizzato una autovettura Smart assegnatagli dal commissariato per scopi personali.
Insieme a tutto questo non si attenua la pressione delle forze dell’ordine, con polizia, carabinieri e guardia di finanza che hanno praticamente stretto l’assedio attorno alle roccaforti dei clan. Controlli e perquisizioni a raffica, che, probabilmente, andranno avanti anche nei prossimi giorni e settimane. Il Viminale ha dato una precisa indicazione: fare terra bruciata attorno agli interessi dei clan. Chiudere i rubinetti alle attività illecite che poi producono risorse illecite da investire in attività ‘pulite’.
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