Gare truccate all’ospedale Cardarelli di Napoli, arrestato il Dg Verdoliva. Di nuovo ai domiciliari Alfredo Romeo

Gare truccate all’ospedale Cardarelli di Napoli, arrestato il Dg Verdoliva. Di nuovo ai domiciliari Alfredo Romeo
Un’ordinanza di arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Il manager è accusato di abuso e corruzione nell’ambito di una inchiesta legata alla gestione di un appalto. Nell’ambito della stessa inchiesta la Procura di Napoli ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per l’imprenditore Alfredo Romeo, accusato di corruzione nell’ambito del filone napoletano dell’inchiesta che avrebbe poi condotto alle indagini Consip. È stato il Gip Morra a respingere l’accusa di associazione per delinquere e anche alcune accuse legate al fine mafioso, condividendo però alcune accuse legate a presunti episodi di corruzione.

Sono sedici gli indagati, a Romeo sono contestati otto ipotesi di corruzione. Tra questi, l’accusa di corruzione nei confronti dell’ex dirigente comunale Giovanni Annunziata, fino a qualche anno fa responsabile dell’ufficio patrimonio del Comune di Napoli. Arresti domiciliari anche per Ivan Russo, dirigente della Romeo; sono indagati per la Romeo anche Scala e Trombetta, altri due dirigenti del gruppo imprenditoriale. Ipotesi di corruzione anche nei confronti della sovrintendente romana Rossella Pesoli, per quanto riguarda il rapporto con Leandro De Felice, funzionario del Comune di Napoli: sia la Pesoli che De Felice hanno avuto una sospensione dai pubblici uffici per alcuni mesi. Ipotesi di corruzione a carico di Romeo anche per i rapporti con Emanuele Caldarera, responsabile dell’ufficio speciale del palazzo di giustizia di Napoli.

Ma sono plurimi gli episodi di corruzione ipotizzati dalla Procura di Napoli, nell’ambito di un’inchiesta che dal Cardarelli approda a Palazzo San Giacomo per riguardare anche altri uffici, tra cui vigili urbani, impiegati comunali e finanche due finanzieri. Ecco tutti i nomi delle persone coinvolte in questa prima fase di indagine: Stefania De Angelis, Leandro De Felice, Gennaro De Simone, Achille Tatangelo (per i quali è stata disposta una sospensione per sei mesi); sospensione per quattro mesi per i finanzieri Biagio Castiello e Gennaro Silvestro, indagati per violazione di atti coperti; mentre sono indagati anche Sergio Di Stasio (Nas) e Carmen Minopoli (vigile urbano): per loro il giudice deve decidere sulla misura interdittiva. La richiesta di arresto risale ai primi di giugno, firmata dai pm Carrano e Woodcock, a cui è stato applicato anche il pm Francesco Raffaele.
 
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