Agenti minacciati da Siracusa a Napoli, Silp Cgil: lo Stato non ci abbandoni, servono risorse, uomini, mezzi, tecnologie e presidi.

Agenti minacciati da Siracusa a Napoli, Silp Cgil: lo Stato non ci abbandoni, servono risorse, uomini, mezzi, tecnologie e presidi.

“Le minacce mafiose agli agenti del commissariato di Avola, nel siracusano, e gli spari di pistola contro una volante della polizia a Napoli sono episodi gravissimi, che confermano come in certe zone del nostro paese l’unico baluardo di legalità siano le forze dell’ordine, troppo spesso abbandonate a se stesse e che, negli ultimi 15 anni, si sono viste tagliare risorse, organici, mezzi e presidi alla sicurezza”. Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

Nel siracusano – dice Tissone – la polizia vive da tempo una situazione difficile, più volte denunciata anche dal nostro sindacato. Le indagini svolte dai nostri colleghi hanno permesso nel tempo di contrastare numerosi traffici ad opera di alcune famiglie che svolgono varie attività malavitose e di scoprire legami con la pubblica amministrazione. Qualche anno fa anche gli agenti del commissariato di Pachino sono stati minacciati. Evidentemente gli interessi in ballo sono troppi e ramificati, al punto da arrivare a minacciare le forze dell’ordine, persino sui social. Ma non ci faremo intimidire”.

“Ad Avola come a Pachino – afferma il sindacalista -, a Ostia come a Forcella lo Stato non solo non può arretrare, ma deve mettere i poliziotti nelle condizioni di operare al meglio, garantendo loro incolumità con organici adeguati, mezzi, nuove tecnologie e dotazioni all’altezza dei compiti. Abbiamo realtà dove i commissariati non hanno neppure un impianto di video sorveglianza funzionante e questo non è accettabile”.

“Alla politica tutta e a chi ha oggi responsabilità di governo – conclude Tissone – chiediamo quelle risposte che per anni non sono state date e che hanno portato alla situazione che noi tutti conosciamo”.

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