Sacerdote italiano rapito in Nigeria. Si teme la matrice del terrorismo islamista

Sacerdote italiano rapito in Nigeria. Si teme la matrice del terrorismo islamista
Un sacerdote italiano della Diocesi di Roma, Maurizio Pallù, è stato rapito giovedì in Nigeria, anche se la notizia è stata diffusa solo oggi. L’uomo, in missione da tre anni, è stato rapito mentre con altre quattro persone stava raggiungendo Benin City nel sud del Paese. I quattro sono stati bloccati da uomini armati che dopo averli rapinati hanno portato via solo il sacerdote. Sull’accaduto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo affidato al pm Sergio Colaiocco, che procede per il reato di sequestro per fini di terrorismo. Il ministero degli Esteri e quello degli Interni hanno immediatamente attivato i pool dell’antiterrorismo e sul grave episodio sono stati attivati tutti gli strumenti utili alla liberazione dell’ostaggio.
“Monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, è stato avvisato del sequestro del sacerdote della diocesi di Roma in missione nel sud della Nigeria. Vive insieme a tutta la Chiesa di Roma un’apprensione, sperando e pregando, soprattutto, che questo suo figlio possa tornare presto in libertà ed essere riabbracciato e riaccolto dalla sua Chiesa madre”. È quanto afferma al Sir, si legge in una nota, don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, a seguito del rapimento. “C’è apprensione e preoccupazione – aggiunge don Insero – ma allo stesso tempo la Chiesa si unisce in preghiera, pregando per lui e per la sua liberazione”.
 
Maurizio Pallù è nato a Firenze il 18 ottobre 1954. Nel 1971 ha incontrato il Cammino Neocatecumenale. Nel 1977, si legge in una breve biografia pubblicata dalla parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Casellina (Firenze), si è laureato in storia e dopo sei anni è partito come missionario laico per 11 anni in vari Paesi del mondo. Nel 1988, alla morte del padre, è entrato nel seminario “Redemptoris Mater” di Roma. Nel 1991 è stato ordinato presbitero e dopo due anni, trascorsi lavorando come cappellano, in due parrocchie di Roma, è stato inviato in Olanda.
 
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