Regionali del Lazio, con una dote di 2952 preferenze raccolte on line in tutto il Lazio, la ‘Faraona’ Roberta Lombardi correrà contro Zingaretti. Pace ‘armata’ con la Raggi

Regionali del Lazio, con una dote di 2952 preferenze raccolte on line in tutto il Lazio, la ‘Faraona’ Roberta Lombardi correrà contro Zingaretti. Pace ‘armata’ con la Raggi
Roberta Lombardi è la candidata M5S per le Regionali del Lazio. L’affermazione ha dell’incredibile, visto che la competitor grillina, affronterà il candidato del Pd Zingaretti, con l’abbondanza di ben 2952 preferenze raccolte una per una sui pc di tutto il Lazio. La parlamentare del M5S ha vinto dunque le primarie online avendo la meglio su Davide Barillari e Valentina Corrado.

Ad annunciare il ‘trionfo’ di consensi lo stesso Davide Casaleggio dal palco di Marino, comune alle porte di Roma, conosciuto per la tradizionale Sagra dell’Uva e per aver avuto come illustre cittadino Marcantonio Colonna, protagonista assoluto della battaglia di Lepanto. Nella griglia dei partecipanti alle primarie al terzo posto arriva Corrado con 954 voti, seconda piazza per Barillari con 2605 e poi la Lombardi con una dote, come detto, di 2952 preferenze. La serata ha avuto anche un momento di tregua con l’abbraccio e il bacio tra Virginia Raggi e la vincitrice. Raggi, infatti, non ha mai fatto mistero della sua distanza con la Lombardi, e la considerazione è stata sempre ricambiata dalla parlamentare. Va detto che la ‘Faraona’, così è meglio conosciuta ne suo Movimento, era stata protagonista di uno scontro al calor bianco con la prima cittadina, quando definì l’ex stretto collaboratore della sindaca Raffaele Marra, “il virus che ha infettato il Movimento”. Recentemente la sindaca aveva considerato la sua candidatura “una come tante. Siamo tutti necessari e nessuno è insispensabile”. Dunque i baci e gli abbracci sono solo una tregua armata, probabilmente fortemente voluta da Grillo, sempre meno visibile, e Casaleggio.
Per chiudere, almeno per ora, ogni polemica, Lombardi ha tagliato corto: “Siamo una squadra. Siamo tutti in campo, siamo una squadra”, senza però sotterrare l’ascia di guerra con il resto del Movimento. “Io non mi sono mai arresa, ci sono stati momenti difficili ma ho sempre tenuto la testa alta”, ha affermato la Lombardi citando una frase di Gianroberto Casaleggio: “è impossibile sconfiggere chi non si arrende mai”. E Lombardi ha poi concluso: “l’importanza del lavorare con umiltà, per distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e per riconoscere i propri errori”.
 
All’appello ora manca il candidato del centrodestra. In molti tra i partiti che compongono quella coalizione giurano che alla fine scenderà in campo Sergio Pirozzi, sindaco balzato alle cronache politiche dopo la tragedia del terremoto che devastò la cittadina che amministrava, Amatrice. Pirozzi avrebbe certamente la fiducia ed il sostegno incondizionato di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, partito in cui milita, meno scontato l’appoggio di Forza Italia, che a Pirozzi preferirebbe una alternativa femminile che comunque, al momento non viene resa nota, probabilmente per non bruciarla.
 
Share