Ottava perla del Napoli, crollo Juve, superata dall’Inter e raggiunta da una sorprendente Lazio. Roma e Milan stop

Ottava perla del Napoli, crollo Juve, superata dall’Inter e raggiunta da una sorprendente Lazio. Roma e Milan stop

È stata un’ottava da ricordare perché, grazie ai risultati rivenienti dai tre scontri diretti, la classifica comincia ad esprimere i valori delle squadre di vertice. A risentirne maggiormente è  stata la Juventus  che, a causa della pesante battuta d’arresto casalinga con la Lazio, si vede raggiunta dalla stessa, superata dall’Inter che vince il derby ma,  soprattutto,  vede il Napoli allontanarsi a +5  in piena fuga.

Otto vittorie su otto: questo è il Napoli e nessuno in Europa è riuscito a fare altrettanto. Stavolta, con il minimo indispensabile (gol di Insigne, ancora fra i migliori) ma, soprattutto, con il solito gioco scintillante, piacevole a vedersi, i partenopei sono passati anche a Roma neutralizzando un avversario penalizzato dalle assenze ma anche da prestazioni negative di diversi elementi. Di Francesco ha motivato la sconfitta con l’eccessivo rispetto per l’avversario ma contro il Napoli attuale c’è poco da fare e persino Guardiola, prossimo avversario,  non si è trattenuto dall’elogiare pubblicamente il lavoro di Sarri.  Atmosfera migliore non poteva esserci per la sua squadra in partenza per Manchester per l’impegno di Champions contro il City, capolista ancora imbattuto in Premier. Di tutt’altro tenore l’ambiente giallorosso in vista della partita di mercoledi a Londra per affrontare il Chelsea di Conte, reduce anche lui da una sconfitta in campionato, la seconda consecutiva.

Juventus-Lazio: Immobile fa l’Higuain (dello scorso anno…) e la Lazio, con una prestazione da grande squadra, espugna l’Allianz Stadium, finora off limits per chiunque o quasi, qualora si pensi che, in precedenza, la Juve da quando gioca qui (2011/12), aveva perso solo quattro volte su ben 119 incontri ed era inviolato da 783 giorni e 57 partite. Una doppietta del nuovo capocannoniere del torneo a suggellare l’ottima impostazione di gioco data da Inzaghi ha fatto da contraltare ad un’esibizione in parte sfortunata della Juve (un palo, una traversa, un rigore sbagliato) ma in parte anche limitata, ingessata, negativa in diversi uomini. Non è bastato il vantaggio iniziale perché la Lazio c’era ed è venuta fuori al contrario della Juve che, stavolta, è mancata principalmente nei suoi campioni risolutori (Higuain, ombra di sé, Dybala vittima di tanti errori, Mandzukic impalpabile).  In settimana per le due squadre due incontri  spareggio per le qualificazioni in Europa:  per la Juve mercoledì,  a Torino,   c’è lo  Sporting con il quale condivide la seconda posizione in classifica, per la Lazio,  a Nizza,  dove ci sarà giovedì il primo scontro diretto per il mantenimento del primo posto del girone di Europa League.

L’Inter, vincendo in extremis su rigore, si accaparra non solo il derby ma anche il secondo posto solitario dietro al Napoli: due piccioni con una fava per l’undici di Spalletti che, due volte in vantaggio è sempre stato raggiunto e alla fine è riuscito a portare a casa un’importantissima vittoria  grazie alla tripletta di uno scatenato Icardi.  Ora l’Inter è la prima inseguitrice del Napoli a due soli punti. Il Milan, invece, pur denotando qualche apprezzabile miglioramento nel gioco, mastica amaro per aver buttato al vento un pareggio ormai acquisito che avrebbe pure meritato e incassa la terza sconfitta consecutiva con dati, dopo otto giornate, alquanto deficitari per una squadra partita con l’ambizione del quarto posto. Ora, diventa vitale vincere giovedì contro l’Aek sia per allontanare ulteriormente l’unico vero  avversario per la qualificazione in Europa League, sia per risollevare l’ambiente depresso.

Sampdoria-Atalanta:  la prima voleva allungare la serie di cinque risultati utili consecutivi, la seconda  aveva la necessità di rifarsi dalla solenne sberla di Udine e c’è riuscita in piena rimontando e vincendo (3-1) con pieno merito.

Il derby emiliano fra BolognaSpal, ritrovato nella massima serie dopo quasi un trentennio con un insolito pienone di pubblico, ha visto prevalere (2-1) l’undici di Donadoni, al terzo successo consecutivo e proiettato verso l’alto.

Due volte in vantaggio e due volte raggiunto il Crotone  dal  Torino  in uno scoppiettante  incontro,  purtroppo, degno di nota anche per gli insulti razzisti rivolti dai soliti quattro cretini a Mihajlovic.

Una doppietta dell’ex Thereau, consente alla Fiorentina di superare l(2-1) l’Udinese alla quale non è bastato il risveglio finale per confermarsi in ripresa; per i viola, invece,  era importante vincere dopo tre giornate nelle quali aveva raccolto un solo punto e ci sono riusciti, risollevando l’atmosfera.

Non è riuscita al Cagliari  la possibilitànecessità di invertire la rotta dopo tre sconfitte di seguito, e con il Genoa in casa ha subito il quarto stop che equivale ad una crisi, con messa in discussione dell’allenatore Rastelli. Sassuolo-Chievo, ovvero la delusione contro la sorpresa di questo campionato, con un insignificante 0-0 ha confermato il pessimo stato di forma  della prima e l’ottimo della seconda al quinto risultato positivo e non facilmente superabile in trasferta. Il posticipo  Verona-Benevento si è concluso con la vittoria del Verona (1-0) che si risolleva non poco, lasciando i sanniti ancora all’ultima posizione e a zero punti.

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