Niente nona per il Napoli, con l’Inter solo un pari, tutte le altre vincono, Juve e Samp esagerano, Lazio tripletta, Roma il minimo

Niente nona per il Napoli, con l’Inter solo un pari, tutte le altre vincono, Juve e Samp esagerano, Lazio tripletta, Roma il minimo

L’Inter blocca il Napoli sul pari, facendogli interrompere la serie di vittorie consecutive a quota otto: questo il tema principale della giornata che ha visto vincere tutte le inseguitrici con una pioggia di gol, in particolare la Juve che ne fa sei a Udine recuperando due punti alle fuggitive, unitamente alla Lazio (tripletta al Cagliari) e alla Roma vittoriosa a Torino; cinquina per la Sampdoria che si conferma sesta, per  il Milan ancora buio pesto.

Napoli-Inter era l’incontro  clou e, in fatto di gioco, non ha deluso chi lo ha visto (“un gran calcio” lo ha definito Capello dalla Cina); purtroppo sono mancati solo i gol, con i due portieri, in particolare quello interista, i migliori in campo. Il Napoli ha fatto la sua partita giocando complessivamente bene anche se l’attacco non è stato scintillante come sempre ed è mancato in fase conclusiva; l’Inter ha fatto la sua gran bella figura puntando sulla sua difesa e superando un esame importante dopo le ripetute critiche sul non gioco. È stato uno 0-0 che, nel risultato, non rispecchia il piacevole andamento dell’incontro, impedendo al Napoli di prendere il volo e confermando l’Inter quale sua più immediata inseguitrice, almeno per il momento.

Non è bastato il ritiro di un’intera settimana all’Udinese per fronteggiare una Juventus bisognosa di rifarsi in campionato dopo la sconfitta casalinga con la Lazio   e la sofferta vittoria in Champions. I bianconeri, vincendo con un tennistico 6-2, ritornano in auge accorciando il distacco da Napoli e Inter, al termine di un incontro alquanto sofferto, avendo giocato per 64 minuti in inferiorità numerica e con uno svantaggio da recuperare. Con Mandzukic espulso, Higuain sfortunato (palo) e Dybala ispiratore per gli altri ma non per se stesso, ci ha pensato Khedira ad abbattere un’indomita Udinese con una sorprendente tripletta. Juve sempre terza con la Lazio, ma ora a distanze più ravvicinate e colmabili.

Il solito, incontenibile e incontentabile Immobile,  con una doppietta delle sue, abbatte (3-0) il Cagliari, nonostante l’avvento di Lopez nuovo allenatore, allungando come capocannoniere a 13 gol,  quale ariete finale di un’ottima Lazio, ormai entrata nel novero delle prime, grazie alla sua forza di squadra che continua a raccogliere consensi, alla quarta vittoria consecutiva.

La Roma, dopo la splendida faticaccia di Londra, doveva cancellare la fermata di Napoli e c’è riuscita in pieno nella difficile trasferta di Torino dove, con il minimo sindacale (1-0,  punizione di Kolarov),  ha superato il Toro ancora privo di Belotti e, senza strafare nel risultato, si è mantenuta a galla in quinta posizione; da tenere sempre presente che i giallorossi hanno una partita da recuperare dopo sette vittorie  di cui quattro su quattro  in trasferta.

Vince ancora la Sampdoria in casa facendo manita a un  Crotone (5-0) nullo o quasi. Torna al successo (1-0) l’Atalanta, dopo tre partite  di magra in campionato oltre allo stress  vincente di coppa,  contro un Bologna che, al contrario, era in serie positiva da tre giornate dopo aver trovato l’assetto giusto.

Nei due derby della giornata, in Veneto, Il sorprendente Chievo supera pure  l’Hellas Verona (3-2) grazie alla doppietta di Inglese e al gol vincente dell’intramontabile Pellissier in uno scontro avvincente; in Emilia, invece, il Sassuolo finalmente dà segni di vita cogliendo la seconda vittoria, espugnando il campo di una Spal incapace di risollevarsi dopo la brillante fase di avvio.

Anche il Milan non riesce a venir fuori dal pantano nel quale si è cacciato e, più che del misero 0-0 col Genoa, si parla del grigio momento vissuto da Bonucci, addirittura espulso per un palese atto violento, sfuggito all’arbitro ma non alla Var che tanto ha fatto imbestialire Montella. Neppure un apparente cambio di modulo con conseguente via vai di giocatori, è servito a risollevare le sorti di una squadra e, a questo punto anche di una società, che avrebbe, invece, bisogno di un deciso scossone.

Pure la Fiorentina passeggia a Benevento (3-0), terra di conquista ormai per ogni avversario, vista la consolidata precarietà dell’organico impreparato alla massima serie e con il record di nove sconfitte su nove partite nonostante l’impiego di 24 uomini.

Neppure il tempo di rifiatare ed ecco il turno infrasettimanale che vedrà le prime sei tutte impegnate contro avversari sicuramente abbordabili, tranne la Lazio che giocherà a Bologna e la Sampdoria in visita all’Inter.

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