Le inutili sceneggiate del presidente Lotito e i cori fascisti dei tifosi biancocelesti ignorano il peso della storia

Le inutili sceneggiate del presidente Lotito e i cori fascisti dei tifosi biancocelesti ignorano il peso della storia
Sono 16, al momento, le persone identificate dalla polizia in relazione alla vicenda degli adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma lasciati domenica sera da alcuni tifosi della Lazio nella Curva Sud dell’Olimpico. Il lavoro sulle telecamere interne allo stadio svolto da Digos, Scientifica e del commissariato Prati, ha portato all’individuazione anche di tre minori, di cui uno di soli 13 anni che non è imputabile. E’ attesa, intanto, a piazzale Clodio una nuova informativa che sarà all’attenzione del procuratore aggiunto Francesco Caporale titolare dell’indagine in cui si ipotizza il reato di istigazione all’odio razziale.
 
Lotito ‘intercettato’ parla a ruota libera con i suoi collaboratori: “Famo sta sceneggiata”
 
E come se non bastasse ci si mettono anche le parole del presidente del club biancoceleste Lotito, che sarebbero state pronunciate proprio alla vigilia dell’omaggio reso alla Sinagoga di Roma e che il quotidiano il Messaggero ha intercettato. Abbiamo usato il condizionale perché il patron della Ss Lazio smentisce e minaccia querele, ma in via del Tritone confermano l’autenticità di quanto messo in rete nell’edizione online del quotidiano. Ma eccole le parole del patron, nella versione fedele de il Messaggero: “Famo sta sceneggiata!”, sbuffava Claudio Lotito prima della visita alla Sinagoga di Roma. Il presidente della Lazio davanti alle telecamere aveva condannato le immagini antisemite su Anna Frank comparse domenica allo stadio Olimpico. Lunedì sera però, a bordo dell’aereo che lo ha portato da Milano a Roma, è stato ascoltato da diversi passeggeri mentre si lasciava andare ad altre considerazioni. «Il rabbino sta a New York. Er vice-rabbino ci sarà?», chiedeva il patron biancoceleste ai collaboratori. E ancora: «Non valgono un ca…. questi. Hai capito come stamo? Famo sta sceneggiata”. Molto prima di essere diffuse in rete, gli ebrei romani, o meglio, alcuni di loro, avevano provveduto a ‘togliere’ davanti la Sinagoga, corone, mazzi di fiori e scritte sgrammaticate di corredo, gettandole nel Tevere. In serata, poi, a fare da cornice a questa vergognosa pagina, i cori razzisti dei tifosi biancocelesti nello stadio di Bologna.
 
La reazione durissima di Ruth Dureghello: “Mi fa inorridire…”
 
Ma tornando alle registrazioni in aeroporto di Lotito, poco ci ha messo la presidente della Comunità ebraica romana a replicare ed  a bollare quanto riportato da il Messaggero: “Un rappresentante di una società di calcio che si esprime nel modo in cui abbiamo sentito esprimersi alcuni di loro in questi giorni, e non voglio personalizzare, mi fa inorridire perché cadono il sistema delle responsabilità e i modelli che abbiamo contribuito ad edificare negli ultimi 80 anni” ha affermato Ruth Dureghello parlando del caso Anna Frank e del presidente della Lazio Claudio Lotito. Torniamo a 80 anni fa, leggiamo le cronache dei giornali e non troveremo cose molto diverse da quelle dei giorni nostri”.
 
Il Csm: “Non è una bravata. Allarmante livello di intolleranza ed antisemitismo”
 
“Il disgustoso fotomontaggio dell’immagine di Anna Frank non può essere bollato solo come atto di stupidità o come una bravata. Si tratta di un’evidente riprova del livello allarmante di intolleranza ed antisemitismo raggiunto nel nostro Paese, tanto più preoccupante, in quanto avvenuto nella città di Roma che ospita la comunità ebraica più antica d’Europa”. Lo ha sottolineato, si legge in una nota, in apertura del Plenum di questa mattina, la consigliera laica del CSM Paola Balducci, in merito all’episodio degli adesivi con l’immagine di Anna Frank e la maglia della Roma affissi nella zona della curva sud dello Stadio Olimpico da un gruppo di tifosi laziali. Per la consigliera Balducci “la memoria dell’olocausto e il rispetto della persona non devono mai passare in secondo piano”. “Il Consiglio Superiore della Magistratura è fortemente impegnato nel progetto per la legalità nelle scuole con una serie di iniziative frutto dell’accordo, sottoscritto ad Auschwitz tra CSM, Miur e Ucei, anche in vista degli 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia”. “L’impegno nelle scuole per le nuove generazioni deve fondarsi, anzitutto, sulla conoscenza del passato per evitare di rifare gli errori che hanno segnato profondamente la nostra storia”.  “Alle parole della consigliera Paola Balducci – si legge ancora nella nota – sono seguiti gli interventi di diversi consiglieri e, in particolare del vicepresidente Giovanni Legnini che ha condannato fermamente l’episodio e ha sottolineato l’impegno costante del Consiglio Superiore nelle iniziative per ricordare la Shoah”.
 
L’Anpi Roma: “Messaggi di natura razzista, antisemita e fascista indegni di un paese civile”
 
“L’Anpi di Roma”, si legge sul sito internet dell’associazione dei partigiani, “a fronte del propagarsi di manifestazioni, comportamenti e messaggi di natura razzista, antisemita e fascista anche negli stadi di calcio, condanna queste come manifestazioni non solo antisportive, ma indegne di un paese civile, chiede che le Istituzioni intervengano nel reprimere i responsabili e rendano effettivi i divieti negli stadi a chi predica l’odio razziale. Nel contempo, in riferimento agli avvenimenti di questi giorni allo Stadio Olimpico, deplora che le società calcistiche possano rispondere ai divieti dell’autorità di accesso a una curva, squalificata per cori razzisti, favorendo la migrazione dei tifosi nella curva opposta dove poter perpetuare le proprie becere manifestazioni antisemite. Occorre una iniziativa ben più pressante e incisiva per evitare altri simili fatti. È necessario lavorare ad un’altra idea di sport, lontana dal machismo e dalla prevaricazione. Uno sport slegato dai profitti economici, che rimetta al centro lo sviluppo di ogni atleta, inteso come sviluppo della persona umana. Se si riuscirà in questo, lo sport diventerà davvero uno strumento politico e culturale, non solo accessibile a tutti, ma capace di farsi realmente portavoce dell’antifascismo, antirazzismo e antisessimo”.
 
Il procuratore della Figc chiede tutti gli atti alla procura di Roma
 
Il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro, ha chiesto “elementi utilizzabili” alla Procura di Roma sul caso degli insulti antisemiti dei tifosi laziali in curva Sud all’Olimpico. Lo apprende l’Ansa. Al momento di aprire l’indagine federale sulla vicenda, lunedì scorso, Pecoraro aveva già chiesto il rapporto della Questura della Capitale. Un pronunciamento di Pecoraro sulla vicenda è previsto in “tempi brevi”.
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