Le Iene scoprono che il figlio del sottosegretario Domenico Rossi è assunto alla Camera da un altro deputato, lasciando “in nero” una collaboratrice

Le Iene scoprono che il figlio del sottosegretario Domenico Rossi è assunto alla Camera da un altro deputato, lasciando “in nero” una collaboratrice

Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, un generale prestato alla politica, ha deciso di rimettere le deleghe conferitegli dalla ministra Roberta Pinotti. La sua decisione avviene a seguito di un servizio trasmesso da ‘Le Iene’, in cui si denuncia come il figlio di Rossi fosse stato assunto da un parlamentare, il deputato centrista Mario Caruso, lasciando invece un’altra collaboratrice “in nero”. Il servizio, più in generale, punta il dito contro l’inquadramento precario degli assistenti di deputati e senatori. Lo stesso Rossi, in una nota pubblicata sul sito del ministero, parla però di “insinuazioni che infangano, ancora una volta, la mia reputazione”. “Mio figlio ha un regolare contratto di assistente parlamentare, con un deputato della Camera”, spiega il sottosegretario, aggiungendo che “il documento, consultabile, conferma l’assenza di un rapporto di dipendenza dal mio ufficio, contrariamente a quanto riportato nel servizio”. Attaccano il sottosegretario i parlamentari pentastellati, secondo cui da Rossi c’è “un’ammissione di colpa”, anche se nella nota “il generale cerca di correggere goffamente il tiro”. Lorenzo Dellai, presidente del gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera, di cui fano parte il deputato Caruso e il sottosegretario, esprime “stupore e sconcerto” per quanto riportato dal servizio de ‘Le Iene’. “Nel precisare che i comportamenti oggetto dell’inchiesta giornalistica si riferiscono al rapporto esclusivo tra i singoli deputati e i loro collaboratori e non all’attività del Gruppo Parlamentare, attendo in ogni caso dai due colleghi (cioé Caruso e Rossi ndr) spiegazioni esaustive e convincenti”, spiega Dellai.

Filippo Roma, la Iena che ha scoperto il caso, conferma e rilancia una seconda puntata

“Il sottosegretario Rossi ha fatto bene a rimettere le deleghe, ma per il resto c’è poco da replicare, noi abbiamo fatto il nostro lavoro, è tutto documentato dalle immagini, ci siamo semplicemente chiesti: ma è normale?”. La Iena Filippo Roma conferma punto per punto quanto emerso dal servizio tv andato in onda e da lui preparato sull’ex generale sotto accusa per un incarico di assistente parlamentare al figlio da parte di un collega di partito. Il servizio de Le Iene nasce dalla denuncia di una giovane collaboratrice alla Camera che parla di avances e lavoro non pagato da un anno e mezzo. Filippo Roma annuncia: “stiamo pensando di preparare una seconda puntata soprattutto perché ci sembra che la giovane che ha lavorato per il deputato centrista Mario Caruso (che aveva formalmente assunto il figlio del sottosegretario) sia stata abbandonata dalle istituzioni che dovevano proteggerla”.

“Ci auguriamo di riuscire a preparare il servizio per la prossima settimana”, aggiunge la Iena. Rossi sostiene che “si tratta di accuse infondate e lesive” della sua persona e che suo “figlio ha un regolare contratto di assistente parlamentare con un deputato della Camera. Il documento, consultabile, conferma l’assenza di un rapporto di dipendenza dal mio ufficio contrariamente a quanto riportato nel servizio tv”. Ma Filippo Roma ricorda che “nel servizio andato in onda è proprio il figlio a rivelare che lavora nell’ufficio del padre. Poi abbiamo scoperto il rapporto con Caruso. Ci siamo posti delle domande: è giusto?”.

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