Las Vegas. Un uomo bianco di 64 anni, Stephen Paddock, ha aperto il fuoco durante un concerto country. Almeno 58 i morti e 515 i feriti. La più grave sparatoria nella storia degli Usa. Isis rivendica

Las Vegas. Un uomo bianco di 64 anni, Stephen Paddock, ha aperto il fuoco durante un concerto country. Almeno 58 i morti e 515 i feriti. La più grave sparatoria nella storia degli Usa. Isis rivendica

Cinquantotto morti e oltre 500 feriti. Questo, secondo le tv statunitensi, è il bilancio aggiornato dell’attentato compiuto da Stephen Paddock, un uomo bianco 64 anni, che ha aperto il fuoco sulla folla che partecipava a un concerto a Las Vegas, negli Stati Uniti. La polizia conferma che l’aggressore di LasVegas è Stephen Paddock. Lo afferma lo sceriffo Joe Lombardo.  Viveva in un complesso residenziale per anziani, secondo quanto riporta Cbs news, precisando che l’uomo non aveva precedenti penali. La polizia ha ottenuto un mandato di perquisizione per la sua abitazione. Come ha confermato lo sceriffo Joseph Lombardo, per il momento è esclusa la pista terroristica: l’uomo che ha aperto il fuoco fuori dal Mandalay Bay Resort and Casino avrebbe agito da solo e sarebbe un lupo solitario. Come ha riferito lo sceriffo, l’aggressore è stato “neutralizzato”, e ucciso dagli agenti. Avrebbe aperto il fuoco con armi automatiche per circa nove secondi, quindi avrebbe atteso una quarantina di secondi, prima di sparare almeno per altre due volte. La polizia sta comunque valutando la possibilità che l’aggressore avesse dei complici e ha diffuso i numeri di targa di due auto, attivamente ricercate. Si sta anche cercando una donna asiatica, Marilou Danley, che avrebbe legami con l’aggressore: “Stando a quello che si sa al momento, vivevano nella stessa casa”, ha detto Lombardo.

Lo Stato islamico (Is) ha rivendicato l’attacco di Las Vegas attraverso l’agenzia di stampa affiliata “Amaq”. Lo riferisce “Site”, il sito web specializzato nel monitoraggio del terrorismo online. L’attacco che ha provocato oltre 50 morti e 200 feriti nella città degli Stati Uniti sarebbe opera, secondo due dispacci diffusi da “Amaq”, di un “soldato del califfato” che si sarebbe “convertito all’Islam mesi fa”. Secondo Rita Katz, direttrice di “Site”, l’annuncio “sorprendente” sarebbe stato pubblicato da una “fonte primaria legittima” riconducibile all’Is.

Il bilancio, ancora provvisorio, della sparatoria di LasVegas è già superiore a quello del massacro del 12 giugno 2016, quando il 29enne Omar Saddiqui Mateen aprì il fuoco dentro il Pulse, locale gay di Orlando. Il bilancio fu di 49 morti e più di 50 feriti. La terza sparatoria più sanguinosa della storia americana è la strage del Virginia Tech del 2007. Quella della notte di lunedì (ora italiana) si conferma come l’eccidio più grave nella storia degli Stati Uniti compiuto da individui armati.

“Non abbiamo idea di quale fossero le sue convinzioni”. Così lo sceriffo della Clark County, Joe Lombardo, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se Stephen Paddock, l’uomo di 64 anni bianco che ha sparato sul concerto country a Las Vegas uccidendo almeno 50 persone prima di essere ucciso dalla polizia, quale possa essere stato il suo movente. “Al momento noi crediamo che abbia agito da solo”, ha poi ribadito.

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