Il presidente del Senato, Pietro Grasso, abbandona il gruppo del Pd e si iscrive al misto. Reagisce così alle 8 fiducie sul Rosatellum. Fratoianni: fatto politico importante. Speranza: ecco il buon esempio politico

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, abbandona il gruppo del Pd e si iscrive al misto. Reagisce così alle 8 fiducie sul Rosatellum. Fratoianni: fatto politico importante. Speranza: ecco il buon esempio politico

Il presidente del Senato, PietroGrasso, ha rassegnato le dimissioni dal gruppo del Partito Democratico e, ai sensi del regolamento, sarà iscritto d’ufficio al Gruppo misto del Senato. Lo riferisce un comunicato stampa della presidenza del Senato. Il presidente del Senato Pietro Grasso, secondo quanto si apprende, avrebbe deciso di lasciare il gruppo Dem perché non si riconoscerebbe più né sul merito, né con i metodi usati dal partito che è arrivato tra l’altro a chiedere ben 8 voti di fiducia sulla legge elettorale. Grasso insomma avrebbe voluto prendere le distanze da un partito che non sembrerebbe più avere in grande considerazione il ruolo del Parlamento. Dai tempi della riforma costituzionale, Grasso non si è mai tirato indietro in quelle che sono state le sue responsabilità, anche quando si è trattato di prendersi degli insulti, ma probabilmente ora la misura è colma. E gli attacchi che gli sono stati tributati anche dal presidente del Pd Matteo Orfini lo scorso settembre hanno ancora di più avvelenato il clima, già teso.

La decisione del presidente Grasso di lasciare il gruppo Pd al quale è iscritto dall’inizio della legislatura e che aveva confermato anche dopo l’elezione alla presidenza del Senato arriva poco dopo l’approvazione della legge elettorale che ieri aveva già lasciato intravedere, durante il dibattito sulle fiducie al ‘Rosatellum’, il disagio dell’inquilino numero uno di palazzo Madama. Messo alle strette dal senatore M5S Vito Crimi, che lo aveva esortato a dimettersi “per non rendersi complice” e potersi così appuntare una medaglia al petto, anche rispetto alla ‘sua’ Sicilia, Grasso aveva replicato con toni e parole più ‘veementi’ del solito. “Non ho bisogno di medaglie ma ho il senso delle istituzioni. Come tutti sanno – aveva detto – il motivo per cui non ho accettato la candidatura in Sicilia è stato per potere continuare, con senso delle istituzioni, a espletare la mia funzione in quest’assemblea”. E ancora, quasi a prefigurare le somme che si apprestava a tirare da questo passaggio cruciale della legislatura: “Ritengo che questo sia il mio compito in questo momento. Le mie decisioni personali sono altra cosa. In questo momento io faccio il presidente del Senato e vado avanti con il mio compito. Quali che siano le mie decisioni personali e le mie intime motivazioni – aveva sottolineato – posso dire che può anche essere più duro resistere e continuare, piuttosto che abbandonare con una fuga vigliacca. Si può esprimere il malessere, ma non è detto che, quando si ha il senso delle istituzioni, si debba obbedire ai propri sentimenti. È chiaro?”. Oggi, forse lo è di più.

Le prime reazioni. Fratoianni: “fatto  politico positivo”. Speranza: “ottimo esempio per la politica”. De Petris: “benvenuto nel gruppo misto” 

“Presidente del Senato Pietro Grasso lascia il gruppo del Pd. Un fatto politico importante e positivo”, scrive in un tweet Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana.  “Chi serve lo Stato si trova spesso dinanzi a scelte difficili ed è proprio per questo che apprezzo il senso delle istituzioni sempre dimostrato dal presidente del Senato. Rispetto profondamente la decisione di lasciare il gruppo del Pd dopo le ultime gravissime scelte compiute. La politica ha oggi più che mai bisogno di buoni esempi. Noi continueremo ad impegnarci per dare vita a quel progetto visionario a cui proprio Piero Grasso ha fatto riferimento nel suo intervento a Napoli”, dichiara Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo1-Mdp.  Loredana De Petris (Sinistra italiana) è anche presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. L’altro ieri aveva occupato in segno di protesta per le fiducie sulla legge elettorale lo scranno del presidente del Senato, e oggi si ritrova proprio Pietro Grasso come 34° componente del gruppo, ultimo in ordine di tempo, primo in ordine di importanza. “Non sapevo nulla -dice all’Adnkronos- ho appreso la notizia dalle agenzie. La comunicazione ufficiale avverrà d’ufficio. Quel che posso dire, prima di vederlo spero domani, è che do il benvenuto a GRASSO e sono contenta che entri a far parte del gruppo Misto”.

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