Il convegno del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Sintesi degli interventi di Grandi, Zagrebelsky, Besostri e Villone. Rosatellum incostituzionale

Il convegno del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Sintesi degli interventi di Grandi, Zagrebelsky, Besostri e Villone. Rosatellum incostituzionale

Bisogna “prepararsi sin da ora a sollevare eccezioni di costituzionalità sulla legge elettorale che si accinge ad arrivare in aula il 10 ottobre”, ha affermato Alfiero Grandi aprendo il convegno organizzato alla Camera dal “Coordinamento per la democrazia costituzionale”. “Il Rosatellum bis – ha spiegato – oscilla tra un’esplicita vendetta per penalizzare chi ha lasciato il Pd e una quantità di capilista nominati che lo avvicina al Porcellum. Sarebbe un netto peggioramento rispetto a oggi visto che il 64% di nominati vale anche per il Senato, quindi viene raddoppiato. Noi non vogliamo un altro Parlamento di nominati dall’alto”. “Occorre – inoltre – una legge elettorale coerente per Camera e Senato, non una legge qualsiasi ma coerente con la Costituzione come ha opportunamente dichiarato il presidente del Senato Grasso”. “Dicono che questo testo non andrà in fondo, ma noi – osserva Grandi – non facciamo i bookmaker. Dobbiamo essere pronti a tutte le possibilità, a una campagna di informazione, avviando una mobilitazione che sia la più ampia possibile. Oggi chiediamo a tutti i comitati territoriali e le associazioni di impegnarsi in questa campagna per una legge elettorale nuova, che garantisca una piena rappresentatività del Parlamento, il diritto degli elettori a decidere chi li deve rappresentare, siamo a un tornate delicato e decisivo”.

Zagrebelsky: “la governabilità è una truffa lessicale”

Quando si parla di legge elettorale “la parola governabilità è un inganno”. Lo afferma Gustavo Zagrebelky prendendo la parola durante un convegno alla Camera organizzato da “coordinamento per la democrazia costituzionale”. “Tutti gli aggettivi e i sostantivi che finiscono in ‘abilis’ – spiega – hanno significato passivo. Mangiabile è qualcosa che è degno di essere mangiato, amabile è qualcuno che è degno di essere amato. Siamo stati tutti ingannati perché nell’uso che se ne fa, questa parola indica la capacità di governo. Io invece non voglio governabilità perché questa riguarda i cittadini e la nostra attitudine a essere governati. Io non voglio una legge che ci renda facilmente governabili io voglio governare. È una truffa lessicale. Non siamo una mandria di mucche”.

Besostri: “il Rosatellum 2.0 incostituzionale. Rivincita della maggioranza del Parlamento dopo la sconfitta del 4 dicembre”

“La maggioranza solo numerica del Parlamento non si è rassegnata alla sconfitta del 4 dicembre e cerca una rivincita con la terza legge incostituzionale, cioè il Rosatellum 2.0”, ha detto Felice Besostri, coordinatore degli avvocati Antitalikum, durante una conferenza Montecitorio. “Al centro del nostro lavoro è stata la legge elettorale – spiega – perché ancora oggi non siamo riusciti ad avere una legge costituzionale di tipo proporzionale”. Besostri ricorda inoltre il lavoro fatto con gli altri avvocati dl coordinamento per ottenere l’annullamento parziale dell’Italicum, nella parte riguardante l’attribuzione di un premio di maggioranza, giudicato eccessivo, per mezzo del ballottaggio tra le due liste più votate. La questione più urgente, sottolinea, è ottenere l’armonizzazione tra le leggi elettorali per la Camera e per il Senato, armonizzazione che richiede in via prioritaria l’eliminazione del premio di maggioranza alla Camera con il 40% dei voti validi e la riduzione delle soglie d’accesso del Senato fissate all’8% e al 20% a fronte di un 3% alla Camera. Per questa ragione il coordinamento confida di portare la questione all’attenzione della Corte grazie alle decisioni che dovranno essere prese nel giro di un mese dai Tribunali dell’Aquila, di Messina, di Lecce e di Venezia.

Villone: “dissolvimento dell’architettura partitica col maggioritario. Necessaria legge proporzionale”

L’obiettivo con cui deve essere scritta la legge elettorale deve essere quello di “consolidare il nostro sistema politico”, “c’è un dissolvimento dell’architettura partitica, dunque serve una legge elettorale che consenta di far partire un circuito virtuoso che avvii il consolidamento dei soggetti politici organizzati” e “per questo fine soltanto una legge proporzionale è utile”, afferma Massimo Villone, durante il convegno organizzato alla Camera dal “Coordinamento per la democrazia costituzionale”. “Con il sistema maggioritario i partiti – osserva – vengono frantumati e dissolti. Il Mattarellum ha fatto il suo mestiere ma ha portato a una frantumazione del sistema politico del paese e allora noi su quella strada non ci dobbiamo tornare. Il Rosatellum fa tutto questo, non fa il contrario”. Villone mette sotto accusa la norma secondo la quale le forze politiche che superano l’1% ma non il 3%, danno i propri voti alla lista con cui sono apparentate. “In pratica – osserva – sono donatori di sangue. Questo porta a un effetto di destrutturazione, frantumazione: ognuno si vorrà misurare con la sua listarella perché tanto si portano i voti al leader di turno e in cambio non si hanno seggi ma altri privilegi, magari il posto in un consiglio di amministrazione”.

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