Federconsumatori e Forum Ania-Consumatori. Il servizio sanitario nazionale non funziona. Il ricorso alle strutture private è costato alle famiglie 35 miliardi. Tempi di attesa questione mai risolta. Necessaria la completa riorganizzazione

Federconsumatori e Forum Ania-Consumatori. Il servizio sanitario nazionale non funziona. Il ricorso alle strutture private è costato alle famiglie 35 miliardi. Tempi di attesa questione mai risolta. Necessaria la completa riorganizzazione

Si è svolto presso il Centro Congressi Frentani, il convegno in tema di “Costi ed efficacia del Servizio Sanitario Nazionale” un importante iniziativa su un tema di grande attualità, venuto alla ribalta in particolare nel momento in cui Cgil, Cisl, Uil, in vista della manovra di Bilancio, chiedono al governo di eliminare i superticket sulle prestazioni sanitarie, sottolineando più in generale che curarsi oggi ha un costo insopportabile per tante persone che devono ricorrere alla sanità privata. Nel 2015 i dati disponibili parlano di una spesa  di ben 35 miliardi per l’utilizzazione, di fatto obbligatoria, delle strutture private. In  tanti devono rinunciare a curararsi.

L’incontro organizzato da Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Forum ANIA–Consumatori  ha avuto lo scopo di illustrare e commentare i dati emersi dal sondaggio somministrato ad un campione di popolazione italiana, per meglio interpretare punti di forza e criticità di un sistema che ha, o dovrebbe avere, come obiettivo primario la tutela della salute quale diritto fondamentale dell’individuo, così come garantito dall’art. 32 della Costituzione.

Dalla discussione, alla quale hanno partecipato importanti nomi del panorama medico-scientifico italiano quali il Prof. Silvio Garattini (Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”) e il Prof. Lucio Mango (Direttore UOC Medicina Nucleare San Camillo – Forlanini), esperti di  Federconsumatori con il presidente della organizzazione, Emilio Viafora è emerso che, seppure è stata confermata la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario, una delle problematiche di maggior rilievo è rappresentata dalle disuguaglianze economiche e geografiche esistenti, oltre che dalla questione, mai risolta, dei tempi di attesa che rendono difficoltoso per il soggetto l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale.

Le prestazioni “intra moenia” indeboliscono un sistema già precario

Tale condizione, come è stato evidenziato, è strettamente connessa all’erogazione delle cosiddette prestazioni “intra moenia”, con le quali i medici della struttura ospedaliera, al di fuori del normale orario di lavoro, utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa: tale meccanismo contribuisce in modo importante a rallentare e indebolire un sistema già precario. Un meccanismo che è stato provocatoriamente definito “di corruzione”.

Infatti queste circostanze, inevitabilmente, conducono il paziente ad una scelta orientata verso formule alternative, come quelle della sanità integrativa, che colma le esigenze di cura dei cittadini a supporto del sistema pubblico: nel 2015 la spesa per la sanità privata è stata di circa 35 miliardi di Euro, che le famiglie hanno pagato di tasca propria. Spesa che grava sul bilancio dello Stato e dalla quale non si ottiene alcun effettivo e concreto beneficio per la salute dei cittadini.

Ottimizzazione e  razionalizzazione delle risorse, prevenzione, servizi di prossimità

Come è stato sottolineato a conclusione del convegno, risulta evidente che per superare i nodi e le criticità che il sistema sanitario presenta sono quindi necessarie azioni che da un lato mirino all’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse attraverso l’affermazione della centralità della rilevanza scientifica, dall’altra determinino una completa riorganizzazione delle strutture in modo tale da riaffermare e rafforzare l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale. Analoga rilevanza va attribuita alla prevenzione ed in particolare alla promozione di stili di vita che consentano ai cittadini di mantenere una condizione di salute ottimale.

Attraverso una articolazione a più livelli: ambulatori, presidi, ospedali, è possibile dare luogo ad un servizio di prossimità, veramente accessibile ed in grado di soddisfare in maniera rapida ed immediata la domanda di salute dei cittadini, abbattendo al tempo stesso sprechi e costi eccessivi. “È fondamentale agire in ogni modo per riportare il cittadino al centro del sistema sanitario: solo garantendo eguale accesso a tutte le prestazioni sanitarie, si potranno creare le basi per una società effettivamente democratica” – ha affermato, concludendo, Emilio Viafora, presidente Federconsumatori.

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