Due operai inghiottiti da una cisterna di una diga nell’agrigentino. Ennesimo drammatico episodio a 24 ore dalla denuncia dell’Anmil

Due operai inghiottiti da una cisterna di una diga nell’agrigentino. Ennesimo drammatico episodio a 24 ore dalla denuncia dell’Anmil

A meno di 24 ore dalle celebrazioni organizzate a Cagliari dall’Anmil e che avevano ancora una volta evidenziato il dramma delle morti sul lavoro, ancora una volta, questa volta nell’agrigentino due operai sono morti inghiottiti da una grande cisterna di raccolta delle acque in eccesso di una diga. I due lavoratori sarebbero precipitati all’interno della cisterna del “sovrappieno” della diga Furore di Naro (Agrigento).

Il nucleo “Saf” dei vigili del fuoco  è riuscito ad individuarli;  è stato fatto scendere, attraverso una scala, anche un medico che ha accertato il decesso dei due lavoratori. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Agrigento ha autorizzato il recupero delle salme.  Secondo una prima ricostruzione avrebbe ceduto una piattaforma sulla quale stavano lavorando. L’inchiesta è della procura di Agrigento La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio. Il pm di turno Salvatore Vella ha disposto l’invio sul posto degli uomini dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Asp. Sul posto  i carabinieri. 

Durissima la presa di posizione del presidente di Regione Siciliana, Rosario Crocetta: “Chi ha responsabilità deve pagare. Non si può morire di lavoro. Sono vicino ai familiari, sapendo che nessuna parola potrà lenire il loro dolore. Nominerò immediatamente una commissione regionale di inchiesta per accertare le responsabilità. Giustizia deve essere fatta”.

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