Tavolo per Roma. Azzola (Cgil): “Partire dalle periferie”

Tavolo per Roma. Azzola (Cgil): “Partire dalle periferie”

“Il Piano per Roma, licenziato dal tavolo ministeriale istituzionale insieme alle organizzazioni sindacali, è un passo avanti importante per avviare la fase operativa di rilancio della città. Cooperazione interistituzionale e partecipazione delle parti sociali alla fase progettuale degli interventi rappresentano elementi indispensabili alla sua esecutività. Ora la condivisione e l’informazione va allargata dai corpi sociali intermedi alla popolazione, alle imprese artigiane, alle reti sociali attive e operanti nella città aggregando intorno ai progetti quanto più consenso e partecipazione possibili”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “La Cgil di Roma e del Lazio, attraverso le proprie Camere del Lavoro – continua – inizierà da subito a coinvolgere i lavoratori, i pensionati e le reti sociali dei territori in una fase di ascolto e confronto sugli interventi previsti dal Piano. Tali interventi sono condivisi e realizzabili tutti nel breve medio periodo ma occorre dare un ordine di priorità agli stessi rispetto alle urgenze delle persone ricostruendo un tessuto sociale maggiormente coeso. Le periferie costituiscono la priorità progettuale, operativa ed esecutiva del Piano perché la condizione oggettiva di degrado degli alloggi popolari, delle infrastrutture e dei servizi, coniugata alla diffusa disoccupazione e sottoccupazione, sta alimentando una collera che inizia ad assumere tratti preoccupanti. Occorre dunque programmare e realizzare subito gli interventi sugli alloggi popolari, sulle scuole e sulla mobilità collettiva. La riqualificazione delle case e degli stabili, l’efficientamento energetico, il potenziamento delle linee di trasporto pubblico, le strutture collettive per lo sport, il recupero del patrimonio culturale devono essere immediatamente resi operativi superando, anche con l’utilizzo di strutture tecniche ad hoc, gli inevitabili freni burocratici alla progettazione e all’esecutività degli interventi. Agire da subito sulle periferie è indispensabile perché significa mirare l’azione politica e istituzionale sulle persone e sulle loro necessità reali, a partire dai diritti sociali fondamentali e dal lavoro. Questo, a nostro avviso, dovrebbe essere prioritario per tutti i soggetti sottoscrittori del Piano”.

 

Share