A Bolzaneto ci fu tortura, violati i diritti umani. La Corte europea condanna l’Italia per le violenze delle forze dell’ordine subite da chi manifestava contro il G8 nel 2001. Fratoianni (SI): mai più quelle scene e quelle infamie

A Bolzaneto ci fu tortura, violati i diritti umani. La Corte europea condanna l’Italia per le violenze delle forze dell’ordine subite da chi manifestava contro il G8 nel 2001. Fratoianni (SI): mai più quelle scene e quelle infamie

Bolzaneto, G8 2001 di Genova, una storia infinita che dopo 16 anni trova la conclusione con una sentenza da parte della Corte europea dei diritti umani che, senza più alcuna ombra di dubbio, afferma che gli atti commessi dalle forze dell’ordine sono “atti di tortura”. Una condanna per l’Italia per le violenze delle forze dell’ordine e perché lo Stato non ha condotto un’indagine efficace. Parti civili, una quindicina di persone di otto diverse nazionalità, che non si sono mai arrese ed hanno cercato giustizia a tutti i costi. Sono stati riconosciuti tutti come vittime di torture subite dal 20 al 22 luglio nel carcere di Bolzaneto. Tutte le vittime delle violenze riceveranno tra 10mila e 85mila euro a testa per i danni morali.

Nella sentenza si afferma che “i  ricorrenti, trattati come oggetti per mano del potere pubblico, hanno vissuto durante tutta la durata della loro detenzione in un luogo ‘di non diritto’ dove le garanzie più elementari erano state sospese”. Così i giudici di Strasburgo definiscono, nella sentenza di condanna dell’Italia, la situazione vissuta da 48 persone a Bolzaneto. I togati evidenziano inoltre che “l’insieme dei fatti emersi dimostra che i membri della polizia presenti, gli agenti semplici, e per estensione, la catena di comando, hanno gravemente contravvenuto al loro dovere deontologico primario di proteggere le persone poste sotto la loro sorveglianza”. SulI’Italia un’altra condanna. Nella stessa sentenza infatti  si parla di un episodio avvenuto ad Asti di cui, peraltro, non è mai comparsa notizia. Alcuni agenti di polizia penitenziaria di Asti sono stato ritenuti responsabili di tortura e per questo sono stati condannati. Molte le dichiarazioni, a partire da quella di Anna Finocchiaro, ministra dei rapporti con il Parlamento che su Twitter scrive: “Oggi contro fatti così gravi abbiamo la legge che punisce il reato di tortura“.

“Bolzaneto è stata una pagina orribile della nostra storia – commenta il responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano – non ci possono essere giudizi diversi, questa sentenza lo conferma, ancora una volta”. “Ci fu tortura – dichiara Nicola Fratoianni, Sinistra italiana – noi lo sapevamo. Amareggiati per aver atteso quasi 20 anni. Ora mai più quelle scene e quelle infamie”. “L’amarezza – aggiunge Fratoianni – è che i responsabili di quelle atrocità siano stati coperti prima e poi tra indulti, falle legislative abbiano auto punizioni ridicole”.

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